La Chiesa apere archivi Pio XII. “Non abbiamo paura della storia”

Chiesa Pio XII
Chiesa Pio XII

“La Chiesa non ha paura della storia, ma affronta la valutazione degli studiosi con la certezza che sia compresa la natura del suo operato”. Affermazioni forti e sicure quelle del cardinale Josè Tolentino de Mendonca, archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa. Tutto ciò in occasione dell’apertura degli Archivi vaticani sul pontificato di Pio XII.

“Mettendo a disposizione degli studiosi questo ‘corpus’ di documenti. La Chiesa segue una linea di secolare condivisione con gli studiosi senza preclusioni ideologiche, di fede o nazionalità. Tutti sono benvenuti”.

Chiesa: apertura degli archivi di Pio XII il 2 marzo

I sigilli dell’Archivio della Santa Sede verranno tolti il 2 marzo. Il controverso pontificato di Papa Pio XII, dal 1939 al 1958, che ha attraversato gli ultimi anni del regime fascista in Italia. Il nazismo in Germania, la seconda guerra mondiale e la tragedia della Shoah.

“Noi crediamo che i documenti nuovi che si aprono in diversi archivi della Santa Sede siano in grado di chiarire meglio, approfondire e contestualizzare diversi aspetti del pontificato”. Risponde ai giornalisti il prefetto dell’Archivio apostolico vaticano, mons. Sergio Pagano.

La lettera di Segni alla Stampa

Il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni aveva inviato una lettera alla Stampa in vista della data. “Un evento decisamente importante”. Porta “una nuova fase di studio ed interpretazione sulla base di documenti finora inaccessibili” ma che “non sarà un processo rapido e semplice”.

“Da una parte ci sono gli apologeti a ogni costo, dall’altra gli accusatori inflessibili, ognuno con i suoi argomenti. Per amore della verità sarebbe utile trovare prove decisive in un senso o nell’altro e potersi ricredere in base ai dati oggettivi”. Specifica Di Segni.

Per Di Segni, vista la quantità di documenti sul pontificato di Pio XII, ci vorranno “Anni per arrivare a qualche conclusione nuova e chissà se sarà super partes e condivisibile”. Si augura che sia evitata “La linea difensiva diventi l’unica chiave di lettura a tutti i costi”.

Di Segni osserva che “Quella su Pio XII non è una ‘leggenda nera’, piuttosto una storia grigia, fatta di atti e segnali diversi. L’amicizia e la fraternità tra ebrei e cristiani alla quale siamo arrivati faticosamente e che desideriamo tutti mantenere e promuovere non può cancellare le complessità della storia precedente”.

Elena Siotti
Sono Elena, ho 22 anni e frequento il terzo anno della facoltà di scienze della comunicazione presso l'Università degli Studi dell'Insubria. Poter scrivere per Ci Siamo.info rappresenta per me un grande traguardo e spero che sia il primo di tanti altri.