Neonato morto per lo scoppio dell’airbag: indagati i genitori

A fare da discrimine è la mancata disattivazione dell'airbag del lato passeggero, come indicato dall'articolo 172 del Codice della Strada

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Foto: Wikimedia Commons Autore Mohsan Dabiri-e Vaziri)

Il pomeriggio di domenica a Pisa è stato teatro di un terribile tamponamento che ha coinvolto più auto e in cui ha perso la vita un neonato di soli due mesi. Il piccolo si trovava nell’ovetto posizionato sul sedile anteriore, al fianco del papà, mentre sul sedile posteriore c’erano la mamma e un altro filo. L’impatto ha però provocato l’apertura dell’airbag, che si è rivelata poi fatale per il bimbo a causa delle lesioni riportate.

Ma ora arriva una decisione che suona quasi come una beffa per i genitori, già tormentati dal dolore: sono ora indagati per omicidio colposo, in quanto non avrebbero disattivato il dispositivo di sicurezza della loro auto.

Un provvedimento necessario

A riportare cosa abbia spinto le forze dell’ordine a prendere la decisione è Il Tirreno: come riportato dal giornale, si tratta di una mossa inevitabile per consentire ad Artan Xeka, 38 anni, e ad Armanda Zhugri, 27 anni, cittadini albanesi da tempo residenti a San Giuliano Terme (Pi), di nominare un avvocato in vista dell’autopsia in programma stamani all’istituto di medicina legale.

Il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni si sta occupando dell’indagine per accertare meglio la dinamica dei fatti e parte al momento da un omicidio colposo semplice, ma non è escluso che nel corso degli accertamenti possa essere modificata in omicidio colposo stradale.

A fare da discrimine è la mancata disattivazione dell’airbag del lato passeggero. Questo modo di agire avrebbe violato l’articolo 172 del Codice della Strada, in cui vengono indicati i comportamenti da seguire nel momento in cui nell’abitacolo vengono posizionati bambini a seconda del loro peso e statura.