“Non mi scuso”: ex brigatista Raimondo Etro cacciato da “Non è l’Arena”

L'ex brigatista Raimondo Etro nello studio di "Non è l'Arena" rifiuta di ritirare la frase "Meglio avere le mani sporche di sangue" riferita alla strage di via Fani. Ma Giletti non ci sta.

Giletti allontana Etro dallo studio di "Non è l'Arena"

“Il taxi glielo pago di tasca mia, ma quella è la porta”. Non ha dubbi Massimo Giletti: l’ex brigatista Raimondo Etro non può stare nello studio di “Non è l’Arena” se non ritira la sua frase (da Etro definita “una battuta”) sulle stragi brigatiste degli anni ’70. Etro aveva infatti dichiarato “Meglio avere le mani sporche di sangue…” riferendosi al caso Moro e alla strage di via Fani.

Davanti a quelle parole, Daniela Santanchè (in collegamento) aveva chiesto che Etro si scusasse pubblicamente. Al suo rifiuto (particolarmente volgare) Giletti ha accompagnato alla porta l’ospite. Per il conduttore una standing ovation da parte del pubblico.

Giletti contro Etro: “Inaccettabile: non avevo nessuna alternativa”

“Mi rammarico per quello che avviene ma non posso fare altro – ha dichiarato Massimo Giletti dopo il fatto. – Due sono le situazioni in cui ho reagito così: la prima quando in studio una persona ha sorriso parlando delle leggi razziali del ’38 e la seconda oggi. Battute su cose del genere non si possono fare e da conduttore non le accetto. Mi spiace per Etro, ma non avevo nessuna alternativa se non indicargli l’uscita”.