Zaky, la famiglia in ansia: messaggio in arabo su Facebook

La famiglia di Patrick George Zaky, il ricercatore egiziano dell'Università di Bologna arrestato al Cairo venerdì, si è fatta sentire attraverso un messaggio

Il caso di Patrick George Zaky nelle piazze di Bologna. Foto: La Repubblica.
Il caso di Patrick George Zaky nelle piazze di Bologna. Foto: La Repubblica.

La famiglia di Patrick George Zaky, il ricercatore egiziano dell’Università di Bologna arrestato al Cairo venerdì, si è fatta sentire attraverso un messaggio. E’ stato condiviso sulla pagina Facebook ‘Patrick libero’ in arabo, inglese e italiano.

Il messaggio della famiglia di Zaky

“Non riusciamo ancora a comprendere le accuse mosse a Patrick. Nostro figlio non è mai stato fonte di minaccia o di pericolo per nessuno, anzi. E’ stato una costante fonte di sostegno e di aiuto per molte persone. Patrick è tornato in Egitto per una breve vacanza dai suoi studi in Italia. Per venire a trovare noi e i suoi amici e per passare un po’ di tempo insieme prima di tornare alla sua intensa vita accademica. Non avremmo mai immaginato che potesse essere trattato in questo modo. Né che avremmo vissuto anche solo per un giorno con una paura e un’ansia senza precedenti per la sicurezza e il benessere di nostro figlio. Non sappiamo nemmeno quando o come finirà questo incubo. Noi, la famiglia di Patrick chiediamo a tutti di stargli vicino e di sostenerlo in questa situazione di difficoltà e dichiariamo il nostro pieno sostegno alle richieste dei suoi amici e colleghi dentro e fuori dall’Egitto. Insistono sull’immediato e incondizionato rilascio di Patrick e sulla caduta di tutte le accuse. Oltre alla garanzia che non ci saranno ulteriori persecuzioni nei confronti di Patrick o dei suoi familiari e che gli sarà permesso di continuare i suoi studi”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.