Linate, al via il riconoscimento facciale in fase sperimentale

Il progetto sarà attivo solo per i documenti elettronici per i controlli di sicurezza e gli imbarchi

Linate
Foto: Pixabay

La diffusione del Coronavirus richiede ora maggiori accortezze nella nostra quotidianità, soprattutto in chi è abituato a viaggiare frequentemente. E proprio gli aeroporti sono ora i luoghi oggetto di controlli serrati per proteggere le tante persone che ogni giorno sono presenti qui anche per motivi di lavoro.

Nasce proprio in questa ottica l’idea di rendere attivo, a partire da oggi, in via sperimentale il riconoscimento facciale per i controlli di sicurezza e gli imbarchi all’aeroporto milanese di Linate. Ad annunciare la novità è la Sea, gestore degli scali del Capoluogo lombardo, che ha spiegato cosa comporti la novità. “Non è più necessario esibire il documento d’identità e la carta di imbarco durante le procedure di controllo e di imbarco”.

Un risultato ottenuto grazie ad un apparato multimediale che rileva le caratteristiche biometriche del volto passeggero e acquisisce elettronicamente le informazioni contenute nel passaporto e nelle carte di imbarco. Tutto questo non comporterà trafile lunghe nè perdite di tempo, aspetto che inevitabilmente potrebbe preoccupare i viaggiatori.

Nessun intoppo durante le file

“Al passeggero – viene spiegato – basterà mostrare il proprio viso e arrivare all’imbarco senza file”.

Il progetto Face Boarding è in fase sperimentale fino al prossimo 31 dicembre e sarà attivo esclusivamente sui voli Alitalia della tratta Milano Linate-Roma Fiumicino. Possono accedervi i passeggeri già con i requisiti per il ‘fast-track’, ossia maggiorenni, muniti di carta d’imbarco e documento elettronico rilasciato dopo il 1/o gennaio del 2017.