Scandalo a Sanremo 2020, nel mirino 634 “imbucati”

Il collegio sindacale della Rai vuole fare chiarezza sulle 634 persone legate ad ambienti dirigenziali, presenti all'Ariston durante il festival. Nel consiglio di amministrazione del 21 febbraio le risposte di Viale Mazzini

Scandalo Sanremo 2020
Scandalo Sanremo 2020, 634 imbucati

Nuovo scandalo al festival di Sanremo 2020 è giunto al termine riscuotendo un enorme successo e non smette di far parlare di sè. A quanto riporta Il Messaggero, il collegio sindacale della Rai sta cercando di fare chiarezza sulla presenza di ben 634 persone che si sarebbero “imbucate” all’Ariston. Si tratterebbe di personaggi di spicco, ma anche parenti, amici e conoscenti.

Scandalo Sanremo 2020: 634 dirigenti?

La polemica era stata sollevata già qualche giorno dal vicecapogruppo Pd alla Camera dei Deputati, Michele Bordo. Per questo avrebbe chiesto al consiglio di amministrazione dell’emittente pubblica. Il collegio guidato da Carmine Di Nuzzo, ispettore generale della Ragioneria dello Stato, e composto da due dirigenti del ministero dell’Economia, Giovanni Ciuffarella e Maria Teresa Mazzitelli.

Le indagini stanno indagando anche su quanto sono costate queste trasferte “giustamente” pagate hai 634 pseudo dipendenti ed accompagnatori in quanto il bilancio Rai segna meno 65 milioni di euro.

Ad eventuali accuse, la Rai aveva risposto che ognuno dei presenti aveva pagato le spese di tasca propria. Risposta che però non è bastata a togliere ogni dubbio. Le informazioni dovranno essere presentate nel consiglio di amministrazione del 21 febbraio. Su tale punto ci sono state nei giorni scorsi alcune repliche informali dell’azienda. Essa afferma che tutti i dirigenti e i dipendenti presenti avrebbero avuto un compito da svolgere nella settimana sanremese. Quanto ai parenti, avrebbero coperto in autonomia le proprie spese.