Gaia e Camilla, periti al lavoro in Corso Francia per ricostruire l’incidente

Nella serata di ieri è stato bloccato il traffico con l'obiettivo di definire il punto di impatto e capire se le ragazzine abbiano attraversato con il semaforo verde per le auto

A distanza di quasi due mesi dal terribile incidente in cui hanno perso la vita Camilla Romagnoli e Gaia von Freymann, investite in corso Francia a Roma da un Suv guidato da Pietro Genovese, non si ferma l’attività investigativa per cercare di capire meglio la dinamica dell’accaduto. Nella serata di ieri gli agenti del XV gruppo Cassia ne hanno approfittato per ritrovarsi sul posto con l’obiettivo di ricostruire meglio i fatti. Si è così circoscritta l’area, chiudendola al traffico pur essendo una delle arterie della capitale più percorse, per svolgere tutti i rilievi.

Il lavoro si è svolto nella notte, proprio per renderlo il più simile possibile al momento della tragedia, alla presenza dei vari periti di parte – insieme al ctu Mario Scipione nominato dal pm Roberto Felici. Non è mancato anche il contributo dell’Atac, che ha deviato sei linee di autobus.

Il ruolo cruciale della superperizia

La mamma di Gaia ha incaricato una società di Firenze, che ha deciso di utilizzare il laser scanner. Questo è servito per “registrare il contesto per riprodurlo poi in 3D”.

Le misurazioni, compresa quella sul semaforo incriminato, sono state eseguite dal perito nominato dalla Procura, quello per la famiglia di Camilla, due per quella di Gaia e un altro, infine per Genovese, figlio del regista Paolo. Tutti hanno compiuto le stesse analisi che saranno poi utilizzate in tribunale partendo dai rilievi effettuati nella notte della tragedia dai vigili del II gruppo Parioli. Quanto emergerà da loro sarà poi confrontato dai dati in possesso della Procura nel corso del dibattimento in Tribunale.

L’obiettivo che si vuole raggiungere è proprio quello di individuare il punto esatto in cui è avvenuto l’impatto. Questo potrebbe essere decisivo per capire se le ragazzine stessero scavalcando il guard-rail centrale con il semaforo verde per le auto, come hanno riportato finora più testimoni, oppure fossero poco distanti dalle strisce pedonali.

Le perizie potranno proseguire fino al 7 marzo, ultimo giorno previsto per le analisi salvo prolungamenti decisi dal pm.