Coronavirus, primo caso di contagio in Italia

Tra i 56 italiani rimpatriati, un uomo di 30-40 anni, è risultato positivo al test per il contagio da coronavirus. E' stato trasferito e posto in isolamento all'Istituto Spallanzani di Roma

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Primo caso di contagio di coronavirus tra i 56 italiani rimpatriati da Wuhan, in Cina, e messi in quarantena nella città militare della Cecchignola, a Roma. L’uomo è risultato positivo al test per il coronavirus. La conferma è arrivata dall’istituto Spallanzani in cui l’uomo è ricoverato con “modesto rialzo termico ed iperemia congiuntivale”.

L’allerta era scattata dopo le analisi condotte sui tamponi effettuati agli italiani sotto osservazione. Il soggetto interessato, un uomo adulto 30-40 anni era in stanza da solo.

Coronavirus: conta parla del primo caso di contagio

Il premier Conte, dopo un vertice alla Protezione civile con il ministro della Salute Roberto Speranza e prima di conoscere l’esito definitivo dei test, si è espresso sulla questione. Ha subito sottolineato che l’Italia ha adottato “Il principio di massima precauzione”. Conte ha anche voluto ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile: “In poche ore sono riusciti ad organizzare un servizio di verifica e monitoraggio che ha coinvolto 62 mila cittadini passeggeri su 521 voli internazionali”.

Gli italiani rimpatriati invece affermano: “Adesso siamo sereni, dopo qualche ora di preoccupazione ora ci sentiamo tranquilli. I medici militari ci hanno spiegato che tutti i nostri tamponi faringei, eseguiti ieri e che verranno effettuati a cadenza settimanale, sono negativi”.

Sulla persona risultata positiva, precisano: “Abbiamo avuto pochi contatti in questi giorni. Prima che fosse trasferito allo Spallanzani, lui si trovava in una stanza singola”. La task force, istituita dal ministero della Salute, è pronta a variare ulteriori misure di prevenzione sui cittadini di ritorno dalle aree a rischio.