Treno deragliato: primo caso in 15 anni per l’alta velocità

Tre le ipotesi su cui si sta indagando: incidente grave, incidente o inconveniente

Treno deragliato a Lodi oggi
Treno deragliato a Lodi oggi

L’alta velocità è certamente servita ad aumentare in modo sensibile le distanze tra le varie città del nostro Paese, quasi indispensabile per chi è abituato a spostarsi frequentemente per motivi di lavoro o di studio. L’incidente di questa mattina a Lodi, però, inevitabilmente, contribuisce a sollevare dubbi sulla sicurezza di questo mezzo di trasporto, anche se saranno certamente effettuate analisi maggiori per individuare le cause del problema.

E’ importante precisare, però, come ha sottolineato l’ad di Fs, Francesco Battisti, che l’episodio non ha precedenti. “Le società coinvolte hanno già avviato una commissione d’inchiesta e danno la massima disponibilità agli organi competenti per collaborare”.

Le ipotesi al vaglio

Tre le tipologie sulle quali indaga la Digifema (Direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime del ministero delle Infrastrutture e Trasporti): incidente grave cioè qualsiasi collisione ferroviaria che causa la morte di almeno una persona o il ferimento grave di cinque o più persone oppure seri danni al materiale rotabile, all’infrastruttura o all’ambiente, il cui costo totale può essere stimato immediatamente dall’organismo investigativo in almeno 2 milioni di euro; incidente, cioè un evento improvviso indesiderato e non intenzionale o specifica catena di questi eventi aventi conseguenze dannose.

Gli incidenti si dividono nelle seguenti categorie: collisioni, deragliamenti, incidenti ai passaggi a livello, incidenti a persone causati da materiale rotabile in movimento, incendi e altro; inconveniente, un qualsiasi evento diverso da un incidente o da un incidente grave, avente un’incidenza sulla sicurezza dell’esercizio ferroviario.