Coronavirus, Università Zhejiang: “Trovata possibile cura”

I due contagiati, marito e moglie, restano in prognosi riservata allo Spallanzani ma la loro condizione è stazionarria. Un team di ricercatori guidato da Li Lanjuan afferma di aver trovato una possibile cura e di aver curato i pazienti con due farmaci, l’Abidol e il Darunavir

Coronavirus possibile cura
Coronavirus

Test preliminari condotti vitro in un laboratorio dell’Università di Zhejiang, in Cina, hanno condotto ad una possibile cura per il coronavirus. Hanno mostrato che due farmaci, l’Abidol e il Darunavir, potrebbero inibire il modo efficace il nuovo coronavirus.

Coronavirus forse trovata una possibile cura

La scoperta è stata condotta da un team di ricercatori guidato da Li Lanjuan, una delle principali ricercatrici nella lotta contro il coronavirus. Li, che è anche docente alla Zhejiang University. Ha spiegato di aver portato personale medico nella provincia di Hubei, focolaio dell’epidemia, per fornire cure di emergenza ai pazienti infetti.

La ricercatrice ha quindi spiegato di non ritenere che il farmaco Kelizhi, un anti Hiv attualmente usato per curare le persone contagiate, sia realmente efficace, mentre presenta una serie di effetti collaterali. Li ha chiesto che i due medicinali siano inseriti nel programma di cure elaborato dalla Commissione sanitaria nazionale. 

Chen Zuobing, che fa parte dello stesso team, ha ricordato che i due farmaci non possono essere assunti senza la prescrizione medica. Chen ha annunciato che i due farmaci sono stati usati per curare i pazienti della provincia.

Coronavirus: il numero dei morti aumenta a 490

Intanto il numero dei casi di Coronavirus accertati in Cina ha raggiunto quota 24.324. Le vittime sono 490.Mentre i pazienti che sono guariti e sono stati dimessi con successo dagli ospedali in Cina sono 898. “Mentre il 99 percento dei casi si trova in Cina, nel resto del mondo abbiamo solo 176 casi“. Ha sottolineato il capo dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Ciò non significa che non peggiorerà. Ma di sicuro abbiamo una finestra di opportunità per agire”, ha spiegato.

Le condizioni della coppia ricoverata allo Spallanzani

Dopo un’insufficienza respiratoria, restano per ora invariate le condizioni della coppia cinese ricoverata ormai da una settimana allo Spallanzani. Marito e moglie hanno superato la notte e sono ancora in terapia intensiva. La prognosi resta riservata.

Sono invece negativi i primi esami di laboratorio eseguiti a Padova sull’addetta dell’albergo dove ha soggiornato una notte la coppia cinese. E’ ricoverata in via precauzionale al Policlinico di Verona. La donna è in isolamento per essere sottoposta ai test assieme ai due figli, come prevedono i protocolli ministeriali.

Coronavirus: in Giappone nave in quarantena

In quarantena invece la nave da crociera in Giappone, dopo che almeno 10 passeggeri sono risultati positivi ai test. La Diamond Princess della Carnival Japan è ferma nella baia di Yokohama. Alcune persone hanno sviluppato i sintomi del morbo dopo lo sbarco di un contagiato a Hong Kong il 25 gennaio. Il ministro della sanità giapponese Katsunobu Kato dichiara: “Le dieci persone che sono risultate positive sono state portate via dalla nave e, con l’aiuto della guardia costiera, li abbiamo inviati alle strutture mediche“.