Crac Mercatone Uno, tutti assolti in Tribunale

Il Tribunale di Bologna ha assolto tutti gli imputati nel processo per bancarotta fraudolenta intentato dalla procura del capoluogo emiliano dopo il crac di Mercatone Uno.

Mercatone Uno
Mercatone Uno tutti assolti

Non c’è nessun colpevole per il fallimento di Mercatone Uno. Il Tribunale di Bologna ha assolto tutti gli imputati nel processo per bancarotta fraudolenta intentato dalla procura del capoluogo emiliano. Il crac del mobilificio è costato il posto di lavoro a decine di dipendenti e soldi a chi avevano pagato senza ricevere la merce acquistata.

Crac Mercatone Uno: il processo senza colpevoli

Il processo si è svolto con il rito abbreviato davanti al giudice per le udienze preliminari che ha stabilito che “il fatto non sussiste“. Dunque nei confronti degli imputati la Procura di Bologna aveva ipotizzato il reato di bancarotta fraudolenta chiedendo condanne fino a 4 anni e 4 mesi.

A giudizio c’erano sei dirigenti del gruppo.C’erano anche le tre figlie del fondatore di Mercatone Uno, Romano Cenni, scomparso nel 2017 poco prima della crisi irreversibile che poi ha portato alla chiusura di tutti i negozi del gruppo. Nel processo erano imputati l’ex amministratore Giovanni Beccari, l’ex consigliere Ilaro Ghiselli, e Gianluca Valentini, figlio di Luigi, altro fondatore del gruppo.

Il pm Michele Martorelli aveva chiesto una condanna a 4 anni e 4 mesi per l’ex amministratore Giovanni Beccari e 2 anni l’ex consigliere Ilaro Ghiselli. Una pena di 2 anni 2 mesi e 20 giorni era stata invece chiesta per Gianluca Valentini. Per Elisabetta invece chiesti di 2 anni e 8 mesi. 4 anni e 4 mesi per Micaela e Susanna. La Procura di Bologna, che si basa sulle indagini effettuate dalla Guardia di Finanza, accusava i sei di aver messo in atto, dal 2005 al 2013, diverse operazioni societarie per depauperare l’azienda, arrivando a sottrarre 300 milioni di euro alla società.

Elena Siotti
Sono Elena, ho 22 anni e frequento il terzo anno della facoltà di scienze della comunicazione presso l'Università degli Studi dell'Insubria. Poter scrivere per Ci Siamo.info rappresenta per me un grande traguardo e spero che sia il primo di tanti altri.