Le donne boicottano Sanremo 2020 #iononguardoSanremo

Lo slogan #iononguardoSanremo inizia il boicottaggio che incita a cambiare canale e non vedere l'edizione di Sanremo 2020 da parte del mondo femminile.

#iononguardosanremo Sanermo 2020
Scandalo a Sanremo 2020, 634 imbucati

Con lo slogan #iononguardoSanremo inizia il boicottaggio che incita a cambiare canale e non vedere l’edizione di Sanremo 2020 da parte del mondo femminile. L’iniziativa si sta allargando a macchia d’olio, rimbalzando da una chat all’altra. Passa da un’associazione femminile all’altra, da Aosta fino alla Sicilia, su iniziativa di due realtà: Il Coordinamento Donne e il sindacato Cisl.

E’ chiaro che lo choc provocato dal testo violentissimo di esaltazione agli stupri e al femminicidio da parte del rapper Junior Cally, che non si è mai scusato per quanto da lui affermato in quanto versi di una canzone, successivamente la reazione da parte della Rai per il ruolo svolto da Amadeus e dalle sue usciti infelici.

#iononguardoSanremo: Sanremo 2020 parte male

In un comunicato si leggono le seguenti parole.”Le dichiarazioni dei giorni scorsi rese dal conduttore Amadeus e l’ammissione alla kermesse di un trapper che inneggia alla violenza sulle donne sono fatti inaccettabili e su cui, la Rai, dovrebbe intervenire con massima decisione. Se non sarà così noi donne ci faremo sentire anche attraverso la commissione di vigilanza. Intanto, pur nel rispetto delle scelte individuali, la Cisl Fvg invita ad esprimere il proprio dissenso, racchiuso nell’hastag  #iononguardoSanremo“.

“Il servizio pubblico offerto dalla Rai non  può permettersi di venire meno alla sua storica funzione educativa, in questi giorni odiosamente tradita.  Possiamo anche credere alla buona fede del conduttore. Certamente affermazioni come quelle pronunciate sul ruolo da retrovia delle donne non possono passare sotto traccia né possiamo fare finta che  nulla sia accaduto. E’ stato veicolato un messaggio gravissimo che mina non solo la dignità delle donne, ma di  tutta la collettività ed azzera le battaglie per l’emancipazione combattute negli ultimi decenni”.