Coronavirus, l’OMS rassicura: “Non siamo in una pandemia”

L'Organizzazione Mondiale della Sanita vuole stemperare la paura: al momento siamo ancora in una situazione con focolai multipli

Coronavirus
Foto. Pixabay

Il Coronavirus continua a fare paura, soprattutto ora che il quadro del problema e la sua diffusione non sono ancora chiari. Al momento, però, sembra essere ancora prematuro lanciare un allarme vero e proprio. A sottolinearlo è l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha tenuto a sottolineare come l’epidemia di polmonite virale da coronavirus determinatasi in Cina “non costituisca ancora una pandemia“.

Questo ovviamente porterà comunque a vigilare al massimo sulla situazione: “Attualmente, non siamo ancora in una situazione di pandemia”, termine che si riferisce ad una situazione di propagazione mondiale di una malattia, ha dichiarato alla stampa Sylvie Briand, direttrice del dipartimento Preparazione mondiale ai rischi infettivi dell’Oms.

Situazione circoscritta

Non siamo in una situazione di pandemia; al contrario – ha rilevato la Briand -, siamo in una fase in cui si ha una epidemia con focolai multipli“.

La malattia ha infatti ucciso più di 425 persone e gli infetti sono oltre 20mila in Cina, nella quasi totalità sono persone localizzate nella provincia dello Hubei, epicentro dell’epidemia. La diffusione del virus c’è stata, ma in modo comunque ancora limitato: òa malattia si è infatti diffusa in 24 Paesi dalla sua prima comparsa lo scorso dicembre.

La Briand ha comunque individuato l’area in cui la cautela debba essere maggiore. Mentre c’è una rapida diffusione della trasmissione nello Hubei, i casi fuori dalla provincia hanno sporadici gruppi di trasmissione. Allo stesso tempo, le autorità cinesi hanno preso misure drastiche per fermare la trasmissione, mentre gli altri Paesi coinvolti hanno anch’essi varato misure per evitare la diffusione del virus.

Speriamo che basandoci su queste misure in Hubei ma anche negli altri Paesi, potremo fermare la trasmissione e liberarci del virus“, ha concluso.