Sardine e la foto con Benetton, ora anche i morti del Morandi sono slogan?

La foto dei portavoce del Movimento delle Sardine con Benetton ha mandato su tutte le furie molti esponenti del Centrodestra, in particolare Giorgia Meloni.

Sardine e la foto con i Benetton

I portavoce del Movimento delle Sardine hanno fatto una foto con la famiglia Benetton e Oliviero Toscani, scatenando molte reazioni politiche. C’è chi, infatti, come Giorgia Meloni, ha dichiarato che le sardine si sono messe “alla corte di Luciano Benetton, capo della famiglia che controlla Atlantia e Autostrade spa”. E ancora: “Finisce nel ridicolo la favola del movimento popolare, spontaneo e alternativo ai poteri forti”.

Sardine e la foto con Benetton, ora anche i morti del Morandi sono slogan?

L’idea di farsi immortalare insieme alla famiglia di imprenditori di Treviso, proprietaria di Atlantia, la società che controlla Autostrade, e il cui nome è ormai legato alla tragedia del ponte Morandi, non pare infatti essere stata delle migliori. La foto ha fatto capire da che parte si schiererebbero le Sardine nel caso in cui il Governo dovesse essere chiamato a decidere sulla revoca delle concessioni ad Autostrade. In pratica si schiererebbero con i Benetton. Cioè con chi viene ritenuto da molti come principale responsabile della tragedia del ponte Morandi.

Ricordiamo, poi, che Mattia Santori, attuale leader del Movimento delle Sardine, aveva detto che “Bibbiano è solo uno slogan”. Certo, prima che in Emilia Romagna si andasse alle urne, molti hanno strumentalizzato la vicenda Bibbiano per avere un buon colpo da sparare contro gli avversari politici. Basterebbe, in questo senso, guardare cosa ha fatto la candidata per il centrodestra Lucia Borgonzoni, che in Senato si è presentata con una maglietta con scritto “Parlate di Bibbiano”. La scritta aveva poi la P colorata di verde e la B di rosso, chiaro attacco al Pd. Tuttavia non possiamo dire che Bibbiano sia stato “solo uno slogan”.

Il piccolo paese emiliano è stato infatti teatro di un grave scandalo, forse uno dei più gravi della recente storia italiana. Qui, infatti, alcuni bambini sono stati illegittimamente tolti alle loro famiglie e dati, dietro compenso, a coppie ritenute, nel più dei casi, non idonee a occuparsene. Speriamo, dunque, che le Sardine non ritornino con un’uscita simile anche in merito ai morti del ponte Morandi, che ovviamente non sono uno slogan.

Le Sardine “ammettono” l’errore

Dopo le polemiche, il Movimento delle Sardine ha quindi ammesso di avere fatto un errore. “È stata un’ingenuità perché ha offerto un assist a tutti quelli che non vedevano l’ora di screditarci. È stato un errore, prima o poi doveva capitare. Ma anche chi ci apprezza deve capire che non siamo infallibili”. Parole, tuttavia, che non suonano proprio come l’ammissione di aver fatto un errore, ma che comunicano solamente il disappunto di essere stati al centro di una attacco politico da parte degli avversari.

Io non ho nemmeno parlato con l’imprenditore – si giustifica Santori -. E a tavola mi avevano riservato un posto vicino a lui ma ho preferito rimanere in mezzo ai ragazzi. Noi quattro siamo andati a titolo personale, non in quanto rappresentanti delle Sardine. Capisco che altri non lo avrebbero fatto”.

Redazione CiSiamo
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