Coronavirus, 10 milioni dall’Eu per lavorare al vaccino

Al momento sono 16 i casi riscontrati sul territorio, di cui due in Italia

Coronavirus
Foto: Pixabay

Il Coronavirus non può che generare preoccupazione per l’ampia portata della sua diffusione, soprattutto ora che si sono riscontrati i primi casi anche in Italia. Il picco ancora non è arrivato, ma soprattutto ancora non c’è una cura che possa essere ritenuta efficacie e il rischio che l’epidemia si diffonda ancora più su ampia scala è più che concreto.

L’Unione Europea ha deciso però di non stare a guardare ed è pronta a destinare 10 milioni di euro che potranno servire per “sviluppare nuovi trattamenti e vaccini”. La disponibilità dei fondi è immediata, ma ci sarà tempo solo fino al 12 febbraio per presentare progetti “al fine di consentire l’avvio dei lavori di ricerca il più presto possibile”.

Ridurre la diffusione dell’epidemia

A oggi, casi di coronavirus sono stati registrati in Francia (6), Germania (5), Italia (2), Regno Unito (2) e Finlandia (1). È quindi fondamentale muoversi in modo tempestivo affinché il numero non possa accrescere in tempi brevi.

“Stiamo lavorando per mitigare le conseguenze di una potenziale maggiore diffusione dell’epidemia – dice Mariya Gabriel, commissaria Ue alla ricerca -. Grazie ai finanziamenti di emergenza, sapremo di più sulla malattia. Sono orgogliosa che, dopo i progressi compiuti negli ultimi anni, i nostri centri di supercomputer siano pronti ad aiutare i ricercatori nel loro lavoro per sviluppare nuovi trattamenti e vaccini. Saremo in grado di proteggere meglio il pubblico e di occuparci di più in modo efficace con i focolai attuali e futuri”.

Tutto avviene tenendo ben presenti anche eventuali sviluppi. “La Commissione sta inoltre lavorando a stretto contatto con l’Organizzazione mondiale della sanità e altri attori internazionali per garantire una risposta efficiente e coordinata allo scoppio del coronavirus” – si legge nel comunicato ufficiale emesso.