“Barriera galleggiante” per respingere i migranti: l’idea di Atene

Il Governo greco avrebbe deciso di sperimentare una barriera galleggiante per respingere i flussi migratori illegali

La Grecia pensa a una barriera galleggiante
La Grecia pensa a una barriera galleggiante

Il Governo greco avrebbe deciso di sperimentare una barriera galleggiante per respingere i flussi migratori illegali. Stando a quanto riferisce The Daily Telegraph, il ministero della Difesa starebbe puntando ad affidare a delle imprese la realizzazione di uno sbarramento diretto a coprire oltre 2 chilometri di mare. Il piano non è ancora stato ufficializzato dal premier Kyriakos Mitsotakis. Sembra però più che un’idea.

“Barriera galleggiante” per respingere i migranti

L’idea di Atena sarebbe dunque quella di istallare in acqua di una serie di dissuasori, denominata “sistema di protezione galleggiante”. Serviranno, secondo le autorità elleniche, a fermare le imbarcazioni dei trafficanti di esseri umani dirette principalmente verso le isole di Samo, Lesbo e Chio. I galleggianti della barriera progettata da Atene verranno posizionati a più di cinquanta centimetri di altezza sopra il livello del mare. Verranno dotati infine di potenti fari che si accenderanno di notte.

Il nuovo “muro” acquatico sarà realizzato dall’esercito greco e l’esecutivo, per finanziare l’opera, avrebbe stanziato 500mila euro. Non sarebbe però ancora stato indicato né il punto esatto dell’Egeo né il lasso di tempo in cui sorgerà il sistema di protezione anti-flussi migratori irregolari. Tuttavia, le autorità avrebbero assicurato che la barriera permetterà comunque alle istituzioni coinvolte nella gestione delle ondate migratorie internazionali di “proseguire la loro missione”.

La testata britannica ha riportato infine il disappunto degli attivisti umanitari per il nuovo “muro sul mare”. Secondo i membri delle ong contattate dal Telegraph, un eventuale sistema protettivo galleggiante non servirà affatto a dissuadere i trafficanti di uomini a imbarcare migranti e a organizzare traversate della disperazione dalla costa turca verso la Grecia e altri Stati Ue. Gli scafisti, secondo loro, non si faranno intimidire dallo sbarramento in questione e finiranno per “aggirarlo” agevolmente.

Redazione CiSiamo
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