Morti all’ospedale di Saronno, ergastolo per l’ex medico Cazzaniga

Assolto "perché il fatto non sussiste" dall'accusa relativa a tre morti, tra cui la mamma dell'ex amante Laura Taroni, già condannata a 30 anni

Saronno
Foto: Pixabay

È arrivata, come prevista, la sentenza emessa dalla Procura di Busto Arsizio ai danni di Leonardo Cazzaniga, medico che prestava servizio presso il pronto soccorso dell’ospedale di Saronno, accusato di avere provocato la morte di dodici pazienti e di tre parenti dell’ex amante, Laura Taroni (marito, madre e suocero). Il suo modo di agire era ormai standardizzato: grazie al suo ruolo nella struttura aveva infatti accesso ai farmaci, che venivano somministrati in condizioni superiori rispetto a quanto previsto normalmente.

La decisione dei giudici

Per l’uomo è arrivato l’ergastolo, mentre la donna aveva già subito una condanna a 30 anni di carcere.

L’ex medico è stato però assolto da tre dei 15 omicidi che gli eranocontestati nel capo d’imputazione.

La decisione riguarda la morte del paziente Antonino Isgrò, per il quale la perizia “super partes” disposta dalla Corte non aveva ravvisato un chiaro nesso causale fra la somministrazione dei farmaci. Stessa decisione anche per il decesso del paziente Domenico Brasca, ultimo caso emerso nell’intera vicenda. 

L’estraneità dell’uomo, sempre per non avere commesso il fatto, è arrivata anche per l‘omicidio di Maria Rita Clerici, mamma di Laura Taroni.

Cazzaniga è stato però condannato alle pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione per 5 anni dalla professione medica.  

Il legale del medico si è detto pronto a ricorrere in appello.