Michele Misseri scrive a Pomeriggio 5: “Il vero colpevole sono io”

Pochi giorni fa un'ulteriore condanna a quattro anni di carcere (si aggiunge agli otto per distruzione di cadavere) per depistaggio delle indagini

Misseri

Pochi giorni fa, a distanza di quasi dieci anni dall’omicidio di Sarah Scazzi, il giallo di Avetrana ha avuto il suo ultimo strascico con la condanna di altre undici persone per depistaggio, tra cui quella dello zio della vittima, Michele Misseri, che dovrà scontare altri quattro anni, oltre agli otto già decisi per la distruzione di cadavere.

L’uomo continua però a sostenere la sua innocenza e a difendere la moglie Cosima Serrano e la figlia Sabrina, ritenute colpevoli dell’uccisione della ragazzina e all’ergastolo in via definitiva. Ora lo zio della vittima ha voluto scrivere a Pomeriggio 5 sottolineando nuovamente la sua definizione e rivelando come siano ancora estremamente difficili i rapporti con i suoi familiari.

Un grido di dolore dal carcere

A più riprese Michele Misseri ha ribaduto di essere il responsabile dell’omicidio della nipote, Sarah Scazzi, avvenuto nell’estate del 2010. Il pensiero dei giudici è però sempre stato differente e la moglie Cosima e la figlia Sabrina sono ormai conannate in via definitiva.

Per l’uomo l’idea di avere dietro le sbarre due persone a cui è legatissimo è però inaccettabile, soprattutto perché in un primo momento era stato lui a rivelare la colpevolezza della figlia. Ed è per questo che ha voluto scrivere alla trasmissione Pomeriggio 5 una lettera indirizzata proprio alla conduttrice Barbara D’Urso per ribadire la sua posizione.

Penso sempre alla mia famiglia, non ho mai smesso di scrivere a Sabrina e Cosima, ma non ho mai ricevuto risposta“, ha sottolineato il detenuto – attualmente recluso a Lecce – per poi aggiungere che “loro mi vogliono punire perché sono in carcere da innocenti“.

Misseri ci tiene così a sottolineare come ritenga la vicenda giudiziaria che coinvolge le due donne un errore gravissimo commesso dai giudici: ” essuno mi vuole credere. Loro (Cosima Serrano e Sabrina Misseri, ndr) sono innocenti. L’unico vero colpevole sono io”.