Corruzione, organizzazione Trasparency: l’Italia è ancora troppo corrotta

L'Italia ottiene un punteggio di 53 su 100 nel posizionamento della percezione della corruzione ma scala due posti rispetto al 2018 e va a pari merito con l'Arabia Saudita e Raunda

Nel ranking della percezione della corruzione, l’Italia è 51esima nel mondo con un punteggio di 53 su 100. questo è quanto riportato nella classifica dell’organizzazione Trasparency International per il 2019.

Corruzione, c’è un miglioramento

L’Italia guadagna un voto e due posizioni rispetto all’anno precedente e risulta nella stessa posizione occupata dall’Arabia Saudita e Ruand, un gradino sotto a Malta. Seppur avendo guadagnato 12 punti dal 2012 il nostro paese è ancora ben lontano dalla sufficienza e la scalata nel corso degli anni ha subito un forte rallentamento.

Corruzione, chi è al primo posto?

La classifica del Cpi (indice di percezione della corruzione in 180 Paesi) è dominata anche quest’anno da Danimarca e Nuova Zelanda. In Europa si piazzano in ottima posizione anche Finlandia e Svezia, mentre Bulgaria, Romania e Ungheria occupano gli ultimi tre gradini della lista continentale. 

A livello mondiale la caduta del Canda non passa inosservata, che perde quattro punti, anche Franci e Regno Unito perdono tre punti ed infine gli Usa che passano da 69 punti contro i 71 precedenti.

Transparecy Italia: “Speravamo in qualcosa di più”

Transparency International Italia, il presidente Virginio Carnevali fa sapere di essere lieto “di vedere un ulteriore miglioramento, ma sinceramente speravamo in qualcosa di più. Il rallentamento è dovuto a diversi problemi che il nostro Paese si trascina da sempre senza riuscire a risolverli”.

Altro tema fondamentale è la regolamentazione delle lobby e dei conflitti di interesse. “Due questioni fondamentali nella lotta alla corruzione – sulle quali osserva Transparency – ancora il Parlamento tace. Solo tante promesse e audizioni che ancora non si sono trasformate in atti concreti” e “non è un buon esempio la recente abolizione degli obblighi di comunicazione dei redditi e dei patrimoni dei dirigenti pubblici nell’ultima legge finanziaria”.

Per migliorare il problema in Italia, Transparency chiede maggiore trasparenza sulle fondazioni e i finanziamenti alla politica. Carnevali evidenzia che a livello di percezione della corruzione, un rilievo fondamentale ha la certezza della pena.