Omicidio Vincenzo Ruggiero, ergastolo per Guarente senza attenuante

Omicidio Vincenzo Ruggiero, Guarante condannato all’ergastolo. L’ex cuoco è stato condannato anche al carcere a vita sempre per l’omicidio dell’attivista gay Vincenzo Ruggiero ucciso a colpi di pistola e conseguentemente fatto a pezzi nell’estate del 2017.

L’attivista gay Vincenzo Ruggiero è stato ucciso a colpi di pistola e successivamente fatto a pezzi dall’ex cuoco, Ciro Guarente, a Ponticelli nella periferia est di Napoli nell’estate del 2017. Oggi la sentenza lo condanna all’ergastolo.

Nessuna attenuante per l’omicidio commesso da Guarente

Non è stata concessa nessuna attenuante dalla corte a Guarente, reo confesso, che è stato condannato al carcere a vita. Pochi istanti prima della lettura della sentenza ha letto alcune dichiarazioni spontanee in cui si scusava con la famiglia della vittima e con la propria affermando di essere distrutto e pentito dagli atti da lui stesso compiuti.

Nonostante queste dichiarazioni, l’ex cuoco, non ha ancora reso noto dove abbia nascosto la testa della vittima. In aula erano presenti l’avvocato della famiglia Ruggiero, la criminologa Alessandra Sansone e il legale di Guarente.

Le parole della mamma della vittima

“Un minimo di soddisfazione c’è” afferma la madre della vittima, Maria Esposito, “chi fa del male paga, la giustizia almeno in questo caso ha funzionato molto bene. Vincenzo credo sarebbe stato abbastanza soddisfatto di quello che fa la sua mamma e se ho la forza è perché è lui a darmela”.

L’accaduto risale al 2017, quando la scomparsa del 25enne fece partire le indagini. Furono le telecamere della sorveglianza a rivelare la macabra verità. Alcuni video ritraevano Ciro Guarente, conoscente di Vincenzo, mentre tentava di disfarsi di quello che rimaneva del cadavere del giovane.

Il motivo dell’omicidio

Al momento dell’arresto Guarente di aver compiuto tale atto mosso dalla gelosia che nutriva nei confronti di Heven, giovane transessuale amica di Vincenzo.

Nel corso del processo, Guarente, attraverso l’avvocato Dario Cuomo, aveva presentato una memoria in cui sosteneva di essere stato vittima di abusi sessuali da parte di un prete, don Silverio Mura, assolto in un processo ecclesiastico per presunti abusi ai danni di un’altra vittima. Di quanto raccontato da Guarente a titolo di attenuante non sono emersi però riscontri.

Elena Siotti
Sono Elena, ho 22 anni e frequento il terzo anno della facoltà di scienze della comunicazione presso l'Università degli Studi dell'Insubria. Poter scrivere per Ci Siamo.info rappresenta per me un grande traguardo e spero che sia il primo di tanti altri.