Stop alle chiamate indesiderate dei call center sul cellulare: governo al lavoro

Entro il 2020 probabile l'applicazione di una norma che vieta di contattare gli utenti che non danno il consenso

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Operatrice call center al lavoro (Foto: PIxabay)

Ricevere continuamente telefonate da parte di call center che cercano di accaparrarsi clienti è certamente snervante. Spesso, infatti, questo accade nei momenti meno opportuni e nemmeno un secco “no” finisce per essere accettato di buon grado da parte di chi effettua la chiamata. Ormai da qualche tempo, però, questo non accade solo a casa, ma anche al nostro cellulare, senza particolari vincoli di orario e senza riuscire a percepire come gli operatori siano riusciti a entrare in possesso del numero.

Fortunatamente, però, questo modo di agire a breve sembra essere destinato ad avere una fine.

Stop agli scocciatori

Il cellulare è certamente privato e solitamente scegliamo con criterio a chi dare il nostro numero. Nonostante questo, i call center ormai da qualche tempo sembrano non avere difficoltà a riuscire ad averlo e finiscono per tartassarci a più riprese con offerte commerciali di vario genere. Nemmeno l’invito a non essere più chiamati funziona visto che, puntualmente, cambia l’addetto che effettua la telefonata che sostiene di non avere recepito alcuna informazione in merito.

La situazione potrebbe però essere destinata a cambiare in tempi brevi. Nella prossima seduta del Consiglio dei Ministri, infatti, uno dei temi oggetto di discussione sembra riguardare proprio questo aspetto: il provvedimento oggetto di studio potrebbe infatti portare a un ampliamento del registro delle opposizioni, che finora riguardava solo i telefoni fissi. Qui gli utenti hanno la possibilità di iscriversi se desiderano manifestare la volontà di non ricevere chiamate indesiderate.

Se la norma dovesse essere approvata, il cambiamento sarebbe davvero rilevante e potrebbe coinvolgere ben 83 milioni di numeri.

Occhio alle tempistiche

È però necessario attendere ancora un po’ prima di poter esultare del tutto. Anche se il Consiglio dei Ministri dovesse dare parere positivo, infatti, sarebbe necessario ascoltare il parere delle associazioni degli operatori, oltre che delle Associazioni dei Consumatori, che puntano a difendere i diritti degli utenti già fortemente tartassati.

Nel caso in cui non ci fossero intoppi, l’ok definitivo potrebbe arrivare entro la fin del 2020.

A quel punto si prospetterebbe una novità importante nel modo di agire da parte dei call center. Questi prima di effettuare una chiamata dovrebbero verificare che il numero non si presente nel registro dell’opposizione; se così fosse dovrebbero passare a un altro.