Bibbiano, Cassazione: “Le misure contro Sindaco sono infondate”

A poco più di due settimane alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna, si scopre che a Bibbiano, alla fine, non è successo nulla.

Andrea Carletti, il sindaco di Bibbiano
Andrea Carletti, il sindaco di Bibbiano

A poco più di due settimane alle prossime elezioni regionali in Emilia Romagna, si scopre che a Bibbiano, alla fine, non è successo nulla. Per la Cassazione, infatti, “non c’erano gli elementi per imporre la misura coercitiva dell’obbligo di dimora nei confronti del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti”. Così è scritto nelle motivazioni della sentenza che il 3 dicembre scorso ha annullato la misura cautelare nei confronti di Carletti. Con questo atto è stata dunque cancellata l’ordinanza del Riesame di Bologna che aveva sostituito con l’obbligo di dimora gli arresti domiciliari.

“E’ un grande risultato – ha commentato l’avvocato di Carletti, Giovanni Tarquini all’AdnKronos –, perché si riconosce che, fin dall’inizio, non c’erano i presupposti e le motivazioni per la misura cautelare. Le misure cautelari sono uno strumento molto forte e di fatto un’anticipazione del giudizio e, in questo caso, erano una forzatura”.

Infine: “E’ un atto forte da parte della Cassazione perché nell’impostazione dell’accusa si riteneva che Carletti potesse condizionare le indagini e questo viene smentito e viene riconosciuto che non c’era una volontà di collusione con il mascheramento di condotte illecite o di non far arrivare alla verità. Infatti è tutto il contrario da parte del mio assistito”.

Redazione CiSiamo
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