Marocchino drogato e ubriaco uccide 23enne, era stato espulso

Tragedia in Abruzzo, dove un marocchino al voltante nonostante fosse ubriaco e drogato ha investito e ucciso Sara Sforza, 23 enne di Aielli.

Sara Sforza
Sara Sforza

Tragedia in Abruzzo, dove un marocchino al voltante nonostante fosse ubriaco e drogato ha investito e ucciso Sara Sforza, 23 enne di Aielli. Il tutto è andato in scena giovedì 2 gennaio intorno alle 17. Sara stava percorrendo via Tiburtina Valeria quando l’auto su cui viaggiava l’uomo ha azzardato un sorpasso, in un tratto dove la manovra è vietata. L’impattato è stato dunque inevitabile. In macchina con la giovane c’era anche il suo fidanzato, rimasto gravemente ferito.

Il responsabile della vicenda, soccorso dal 118, è risultato positivo ad alcol e droga. Inoltre, come è venuto fuori nelle ore immediatamente successive, su di lui pendeva un decreto d’espulsione impugnato dalla Cassazione.

Tra i primi a soccorrere Sara c’era anche suo zio, Vigile del Fuoco. Per la ragazza però non c’era già più nulla da fare. Il marocchino, Y.A., classe 1994, dovrà rispondere adesso dell’accusa di omicidio stradale. Tuttavia non è stato ancora arrestato. Per questo la famiglia e l’intero Paese dove abitava Sara Sforza si sono scatenati ed è facile capire la loro rabbia. Tempo pochi giorni e si dovrebbero conoscere le decisioni del procuratore Andrea Paladino, a cui è stato affidato il caso, sia sull’arresto del marocchino che sull’eventuale disposizione dell’autopsia.

Redazione CiSiamo
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