Emergenza freddo, posti letto in Chiesa a Roma grazie alla Comunità di Sant’Egidio

Il guppo di volontari, che fa sempre aiutano chi ha bisogno, sono pronti a dare sostegno ai clochard della capitale

freddo
Un clochard su una panchina (Foto: Pixabay)

In una giornata come questa molti non vedono l’ora di riunirsi con amici e parenti per salutare il 2019 e accogliere il nuovo anno nella speranza che questo sia foriero di buone novità. Non tutti avranno però questa fortuna e, inevitabilmente, vivranno questa giornata come tutte le altre. E’ il caso di chi non ha un tetto dove rifugiarsi e soprattutto in un periodo di festa come questo avverte ancora di più il senso di solitudine.

La Comunità di Sant’Egidio di Roma, dove soprattutto la notte le temperature potrebbero finire sotto lo zero, ha deciso di muoversi attivamente in loro aiuto e metterà a disposizione dei clochard una Chiesa a Trastevere.

In aiuto di chi è solo

In un periodo di festa come questo si finisce per riscoprire ancora di più l’importanza degli affetti più cari, ma per chi non può contare su questo sostegno non può che essere ancora più forte la sensazione di disagio. Una situazione che spesso molti di noi tendono a sottovalutare, presi da una quotidianità frenetica e ricca di cose a cui pensare, ma che dovrebbe spingerci in realtà a non girarci dall’altra parte.

Basta solo fare un giro nelle grandi città per rendersi conto di quanto il problema sia ancora all’ordine del giorno e di quante siano le persone sole che non hanno nemmeno una casa.

La Comunità di Sant’Egidio, da sempre in prima linea per dare un aiuto concreto ai meno fortunati, si è fatta così portatrice di un’iniziativa importante nei confronti dei clochard della capitale. In questa notte sarà così disponibile la chiesa di San Callisto a Trastevere: qui potranno trovare rifugio 40 persone. Questa non è comunque l’unica azione realizzata dall’associazione: è infatti possibile contare su un letto nelle strutture di Palazzo Migliori, gestito insieme all’Elemosineria Apostolica, e della Villetta della Misericordia, all’interno dell’ospedale Gemelli.

Ognuno di noi può fare qualcosa

Il sostegno dei volontari della Comunità è certamente importante, ma si potrebbe fare molto di più se ognuno di noi pensasse a chi magari vediamo ogni giorno ma senza grande attenzione.

Su questo si è voluto insistere con una nota diramata per l’occasione. Solo pochi giorni fa, infatti, sono morti, proprio a causa del freddo, due clochard, uno a Verona e uno a Roma. “Di fronte a queste morti – spiega una nota – non si può far finta di niente. Perché si può morire di freddo, ma anche di solitudine e di indifferenza“. Il movimento lancia così un appello a tutti cittadini spiegando che “ognuno può fare qualcosa: fermarsi davanti a chi vive per strada, portare una coperta, capire come aiutarlo, rivolgersi a chi già aiuta, come alle nostre sedi in tutta Italia“.

In una situazione di questo tipo sarebbe quindi auspicabile che si muovessero anche le amministrazioni locali: “L’inverno non è una calamità improvvisa e innaturale, ma ampiamente prevista, anche se può arrivare in ritardo, com’è accaduto quest’anno. Per questo un appello urgente è rivolto anche alle istituzioni: tutti i Comuni italiani, nessuno escluso, devono avviare o potenziare con urgenza il loro piano freddo, prima che le prossime ondate di gelo provochino nuove vittime” – così si chiude il messaggio della Comunità.