Incidente filobus a Milano, il conducente al pm: “Ho avuto un malore”

Il 7 dicembre l'impatto tra un mezzo ATM e un camion della raccolta rifiuti in cui ha perso la vita una donna e 18 persone sono rimaste ferite

Incidente a Milano, scontro tra filobus Atm e camion Amsa
Incidente a Milano, scontro tra filobus Atm e camion Amsa (foto video Ansa)

A distanza di quasi un mese dall’incidente che ha coinvolto un filobus e un tram a Milano lo scorso 7 dicembre, erano ancora diversi i particolari che non sono venuti alla luce su cause e dinamica. A chiedere giustizia e a voler sapere le reali responsabilità sono soprattutto i familiari della babysitter 49enne morta nell’impatto e i 18 feriti.

A dare ora ulteriori dettagli è il conducente Atm, passato con il rosso, e poi finito a sbattere contro un mezzo che era intento nella raccolta dei rifiuti. L’uomo è stato infatti sentito dal pm Rosaria Stagnaro a cui ha rivelato che all’origine del suo comportamento avventato ci sarebbe stato un malore.

Piena disponibilità con i magistrati

Non sono state certamente settimane semplici quelle vissute finora dal conducente che si trovava alla guida di un mezzo ATM responsabile di un terribile incidente a Milano tra vale Bezzi e via Marostica. Ora, però, l’uomo, che risulta indagato per omicidio stradale aggravato e lesioni plurime, non ha mancato di rispondere a tutte le domande che gli sono state poste in Procura nel corso dell’interrogatorio durato circa un’ora e mezza.

Il dispiacere per l’accaduto è massimo. “Vuole chiedere scusa alla famiglia della vittima e ai feriti. È veramente dispiaciuto per quello che è successo, però, non sa cosa fare e come fare” – ha fatto sapere l’avvocato che lo assiste.

” Dopo 38 secondi che era partito, ha avuto un mancamento per un malessere, gli si è offuscata la vista, ha visto tutto buio, un annebbiamento causato da qualcosa che non sa spiegare. Lui ha reagito d’istinto, ma poi si è accasciato a terra dopo l’incidente” – sono le parole del legale, Salvatore Leotta.

L’episodio ha un precedente

Il conducente, forse per provare a sottolineare come tutto sia avvenuto involontariamente, ha rivelato che quel malore non è stato del tutto isolato. “Qualche giorno prima – ha dichiarato il legale – aveva avuto lo stesso malore mentre aspettava un turno di scorta, non sa se dovuto a un problema pressorio o di cervicale”. L’episodio si era comunque risolto senza la necessità di contattare il medico.

L’uomo non può comunque che essere ancora fortemente provato dall’accaduto. Tra le contestazioni non c’è comunque l’utilizzo del cellulare alla guida.

Al momento quindi l’accusa è di condotta imprudente con passaggio al semaforo rosso senza decelerazione.

Escluso anche l’utilizzo di sostanze stupefacenti prima di mettersi al volante. “Io so — ha aggiunto il legale — che lui non fuma, non fa uso di psicofarmaci e di nulla, aveva cominciato a lavorare da 6-8 mesi e spera ancora di crearsi un futuro. È una disgrazia che purtroppo è successa. Al momento non è stato sospeso da Atm, ma si trova in malattia ha avuto un trauma fisico, zoppica