Caso Gregoretti, spuntano “prove scritte” che inguaiano Conte

Fonti vicine alla Lega hanno sostenuto che esisterebbe la prova scritta delle interlocuzioni avvenute tra Salvini e Conte a proposito della Gregoretti.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Fonti vicine alla Lega hanno sostenuto che esisterebbe la prova scritta delle interlocuzioni avvenute tra Salvini e Conte a proposito della Gregoretti. Tali “prove scritte” sarebbero state conservate proprio dallo stesso leader leghista e inguaierebbero anche il premier Giuseppe Conte. Il plico in possesso alla Lega riguarderebbe inoltre anche l’allora Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Infine la Lega sostiene di avere la prova di contanti anche con la Cei, sempre a proposito della redistribuzione di migranti.

Caso Gregoretti, spuntano “prove scritte” che inguaiano Conte

“Non a caso – hanno sostenuto fonti vicine al Carroccio – il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dichiarava il 30 luglio (nel corso della trasmissione ‘In Onda’ su La7) che ‘c’è un dialogo tra i ministeri delle Infrastrutture, dell’Interno e della Difesa, la posizione del governo è sempre la stessa: vengono salvaguardati i diritti, le persone che dovevano scendere sono scese, sono monitorate le condizioni di salute, ma del problema immigrazione deve farsi carico tutta l’Europa’; aggiungendo ‘ringrazio il presidente Conte che continua a porre la questione nelle cancellerie d’Europa'”.

“Tutta la documentazione conservata da Salvini è al vaglio dei legali dell’ex ministro dell’Interno – concludono le stesse fonti – e al momento non verrà diffusa”. Recentemente, inoltre, era stato lo stesso Matteo Salvini ad aver sostenuto che tutto era stato fatto assieme a Conte e Di Maio.