Papa Francesco: “I morti in mare sono colpa di chi li respinge”

Papa Francesco è sceso ancora una volta in campo per difendere i migranti e combattere la politica dei porti chiusi.

Papa Francesco
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Papa Francesco è sceso ancora una volta in campo per difendere i migranti e combattere la politica dei porti chiusi. “E’ l’ingiustizia che costringe molti migranti a lasciare le loro terre. È l’ingiustizia che li obbliga ad attraversare deserti e a subire abusi e torture nei campi di detenzione. È l’ingiustizia che li respinge e li fa morire in mare”.

Papa Francesco: “I morti in mare sono colpa di chi li respinge”

Bergoglio ha poi mostrato un salvagente di un migrante morto a luglio nel Mediterraneo: “Un’altra morte causata dall’ingiustizia”. E ancora: “Bisogna mettere da parte gli interessi economici – avverte – perché al centro ci sia la persona, ogni persona, la cui vita e dignità sono preziose agli occhi di Dio. Bisogna soccorrere e salvare, perché siamo tutti responsabili della vita del nostro prossimo, e il Signore ce ne chiederà conto nel momento del giudizio”.

Questo è il secondo salvagente che ricevo in dono – continua Francesco – il primo mi è stato regalato qualche anno fa da un gruppo di soccorritori. Apparteneva a una fanciulla che è annegata nel Mediterraneo. L’ho donato poi ai due sottosegretari della Sezione migranti e rifugiati del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Ho detto loro: ‘Ecco la vostra missione!’. Non è bloccando le navi che si risolve il problema. Bisogna impegnarsi seriamente a svuotare i campi di detenzione in Libia, valutando e attuando tutte le soluzioni possibili. Bisogna denunciare e perseguire i trafficanti che sfruttano e maltrattano i migranti, senza timore di rivelare connivenze e complicità con le istituzioni”.

Infine: “La nostra ignavia è peccato come possiamo non ascoltare il grido disperato di tanti fratelli e sorelle che preferiscono affrontare un mare in tempesta piuttosto che morire lentamente nei campi di detenzione libici, luoghi di tortura e schiavitù ignobile? Come possiamo rimanere indifferenti di fronte agli abusi e alle violenze di cui sono vittime innocenti, lasciandoli alle mercè di trafficanti senza scrupoli? Come possiamo ‘passare oltre’, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano, il facendoci così responsabili della loro morte?”.

Redazione CiSiamo
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