Regeni, il pm: “Ragnatela degli apparati egiziani”

Sergio Colaiocco, insieme al procuratore Michele Prestipino, è stato ascoltato davanti alla commissione di inchiesta sulla morte di Regeni.

Giulio Regeni
Giulio Regeni

Sergio Colaiocco, insieme al procuratore Michele Prestipino, è stato ascoltato davanti alla commissione di inchiesta sulla morte di Regeni. Il pm ha svelato alcune importanti novità “Intorno a Giulio Regeni è stata stretta una ragnatela dalla National security egiziana già dall’ottobre prima del rapimento e omicidio. Una ragnatela in cui gli apparati si sono serviti delle persone più vicine a Giulio al Cairo tra cui il suo coinquilino avvocato, il sindacalista degli ambulanti e Noura Whaby, la sua amica che lo aiutava nelle traduzioni”.

Regini, la commissione di inchiesta

C’è una difficoltà nel coordinare la nostra attività giudiziaria con l’iniziativa giudiziaria dell’Egitto. Anche perché tra i due Paesi non ci sono accordi di cooperazione giudiziaria. Nonostante tutte queste difficoltà posso affermare che abbiamo raggiunto fin qui risultati estremamente positivi. Siamo riusciti grazie alla straordinaria capacità dei nostri reparti investigativi, Sco e Ros, a ricostruire il perimetro di quanto accaduto in quel lasso temporale“. Lo ha aggiunto Prestipino.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.