Omicidio Giulio Regeni, la Procura: «Torturato più volte»

Gli esami sul corpo di Giulio Regeni hanno evidenziato una ripetizione negli atti di tortura. Sull'omicidio del ricercatore friuliano diversi depistaggi.

Giulio Regeni
Giulio Regeni

Il caso di omicidio di Giulio Regeni si contorna di nuovi dettagli. Secondo quanto disposto dal Procuratore Michele Prestipino e dal sostituto Sergio Colaiocco il ragazzo italiano fu torturato a più riprese. Le novità sono emerse nel corso dell’audizione durante la Commissione parlamentare di inchiesta. Si continua a indagare sul delitto del ricercatore friulano. «L’autopsia eseguita in Italia ha dimostrato che le torture sono avvenute a più riprese, tra il 25 gennaio e il 31 gennaio. L’esame della salma depone per una violenta azione su varie parti del corpo».

Secondo gli esami sono emerse delle feriti compatibili con calci e pugni oltre che con colpi subiti da mazze e bastoni. La morte dovrebbe essere avvenuta il primo febbraio a causa delle rottura dell’osso del collo. Questo è quanto affermato da Colaiocco.

Omicidio di Giulio Regeni in Egitto

I depistaggi, almeno quattro secondo l’AdnKronos, avrebbero riguardato gli apparati egiziani. Una vera e propria fabbricazione ad hoc per depistare le indagini. Si va dall’autopsia sul corpo di Regeni al collegamento di un movente sessuale con il decesso del ricercatore italiano. Ma vi sono altre ipotesi come quella dell’uccisione di una banda criminale. Diverse messe in scena per nascondere i reali autori del delitto.

Redazione CiSiamo
La Redazione di CiSiamo.info è pronta a parlarvi di attualità, cronaca, politica, spettacolo, sport, cultura, cercando sempre di portare alla vostra attenzione i fatti più interessanti e più rilevanti che la contemporaneità ci mette davanti. Siamo pronti a far scorrere le dita sulle nostre tastiere. Noi Ci Siamo, e voi? Seguiteci sui social.