Caporalato nel facchinaggio: sequestrati 120 immobili al titolare di Premium Net

L'imprenditore nel campo della logistica Giancarlo Bolondi è accusato, oltre che di evcasione, anche di caporalato nel facchinaggio

Corruzione negli atti giudiziari, arrestato magistrato
Corruzione negli atti giudiziari, arrestato magistrato (foto repertorio)

E’ finito nei guai Giancarlo Bolondi, titolare della società Premium Net, che è accusato, tra le altre cose, di caporalto nel facchinaggio. Per questo il Tribunale di Milano ha disposto un maxi sequestro di 120 immobili tra Milano, Lodi, Brescia, Torino e Genova a carico dell’imprenditore della logistica.

Il caporalato nel facchinaggio ad opera di Giancarlo Bolondi

Tra il 2012 e il 2018 Bolondi sarebbe stato a capo di una rete di “consorzi e cooperative”. Attraverso cui avrebbe reclutato manodopera che poi avrebbe sfruttato, sotto la continua minaccia di perdere il lavoro. Inoltre, i lavoratori dovevano accettare condizioni diverse rispetto quanto previsto dai contratti collettivi nazionali. Dal 2009, poi, Bolondi avrebbe organizzato a gestione delle sue attivtà in modo tale da evadere le tasse, nascondendo i proventi illeciti attraverso l’uso di prestanome.

Tutto quello che guadagnava Bolondi, che veniva anche dal mancato pagamento degli operai, veniva poi reinvestito in immobili. I quali erano dislocati in diversi centri del nord Italia, da Manerba sul Garda a Camogli, a La Thuile fino a Milano e Torino.

Redazione CiSiamo
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