Feltri: “Le Sardine sono inutili come le previsioni del tempo sbagliate”

Il direttore di Libero Quotidiano Vittorio Feltri si è unito alla schiera di nemici che recentemente si sono scagliati contro il Movimento delle Sardine.

Vittorio Feltri contro le Sardine
Vittorio Feltri contro le Sardine

Il direttore di Libero Quotidiano Vittorio Feltri si è unito alla schiera di nemici che recentemente si sono scagliati contro il Movimento delle Sardine. Nel suo editoriale, Feltri ha dichiarato: “Scrive la Repubblica: se Salvini cala è merito delle sardine. E aggiunge che Mattia Santori, il capo dei pesci in barile, non vuole trasformare il movimento piazzaiolo in un partito. Domanda: se il suo seguito popolare non diventa un soggetto politico, con tanto di programma e di obiettivi ben fissati a cosa cavolo serve? A ravvivare i luoghi pubblici delle città come Bologna e Roma? A informare il Paese che l’ attuale andamento nazionale ha nauseato gli italiani? Poi?”.

E ancora: “Che ce ne facciamo di tante alici disorganizzate e che si limitano a brontolare quali pensionati all’osteria? O diventano un gruppo politico con uno straccio di idea (quale?) da realizzare oppure sono inutili, quanto le previsioni del tempo che non ne azzeccano una su quel che succederà domani, però pretendono di sapere che il surriscaldamento del pianeta farà disastri fra cinquanta anni”.

Feltri contro le Sardine

Quello che pensava Vittorio Feltri sulle Sardine si poteva facilmente intuire. Gli va comunque riconosciuto che dice sempre quello che pensa, a qualunque rischio e senza fare dietrologie: “Dato che le scatole delle sardine si sono aperte molta gente è elettrizzata e spera in qualche cambiamento. I Dem rappresentati dal giornale più progressista esistente sul mercato si attendono il miracolo che i pesciolini fritti siano in grado di ridimensionare la Lega. Aspetta e spera. A parte che Alberto da Giussano continua ad essere in testa ai sondaggi, se le sardine non si presentano alle elezioni con una propria lista, a chi possono rubare voti?”.

Infine: “A nessuno. Né alla destra né alla sinistra come è evidente. Perché i suffragi sono ballerini, passano da uno schieramento all’altro: se viceversa il movimento ittico non va di qua e neppure di là e rimane lì fermo a boccheggiare, non comprendiamo a chi potrebbe giovare la sua platonica attività. Oggi tale è lo stato dell’ arte: le piazzate fanno scena, tuttavia dubito che incrementino il contenuto delle urne, non quelle del Pd e nemmeno quelle del Carroccio. Specialmente in questa fase: le consultazioni per il rinnovo del Parlamento sono troppo lontane per valutare chi avrà l’ opportunità di vincerle”.

Redazione CiSiamo
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