Assad: “L’Europa ha sostenuto il terrorismo”

Nell'intervista in Rai andata in onda il 9 dicembre, il presidente siriano Bashar al Assad ha toccato aluni punti fondamentali di sulla situazioni in Siria

Il presidente siriano Bashar al Assad è stato intervistato da Monica Maggioni in Rai, e ha espresso così il suo punto di vista su molte questioni di politica internazionale.

In primis, ha toccato il nodo cruciale dei migranti, dei quali ha detto: “Dobbiamo iniziare con una semplice domanda: chi ha creato questo problema? Perché ci sono rifugiati in Europa?. “È una domanda semplice: a causa del terrorismo sostenuto dall’Europa – e ovviamente dagli Stati Uniti, dalla Turchia e da altri – ma l’Europa è stata il principale attore nella creazione del caos in Siria”, ha sostenuto Assad. “Quindi, quello che viene fatto torna indietro”, ha specificato poi.

Assad sull’intervento del Papa

Quindi il presidente siriano ha fatto cenno ad una lettera che il Papa ha inviato in Siria lo scorso giugno, dalla quale Assad ha avuto l’impressione “che forse il quadro in Vaticano non fosse completo”. “Questo è prevedibile, dal momento che la narrativa principale in Occidente fa riferimento a questo ‘cattivo governo’ che uccide la ‘brava gente’, come si vede e si sente sugli stessi media”, ha proseguito. “Ogni proiettile dell’esercito siriano e ogni bomba uccidono solo i civili e colpiscono solo ospedali. Non uccidono i terroristi mentre prendono di mira quei civili. Tutto questo non è corretto”, ha spiegato ancora.

Per questo, ha raccontato Assad, ha risposto alla lettera del Papa spiegando quale fosse la realtà in Siria. E prosegue: “Siamo quelli che più di tutti e prima di tutti si preoccupano per la vita dei civili, perché non puoi liberare un’area se la gente è contro di te”. Infatti, “la parte cruciale nell’operazione militare di liberazione di qualsiasi area è avere il sostegno del pubblico in quell’area o nella regione in generale. Ciò è stato chiaro negli ultimi nove anni e per questo la violenza contro i civili è contraria ai nostri interessi”.

Il ruolo della Russia

Un altro punto cruciale toccato dal presidente siriano nell’intervista in Rai è stato il ruolo della Russia dopo l’ingresso della Turchia in Siria, per comprendere il quale “dobbiamo comprendere i principi della Russia”.Per la Russia il diritto internazionale e l’ordine internazionale basato su quel diritto rientra nell’interesse di ciascuno nel mondo. Per cui per loro, sostenendo la Siria stanno sostenendo il diritto internazionale. Questo è un punto. Poi, essere contro i terroristi rientra nell’interesse del popolo russo e del resto del mondo”, spiega Assad. E continua: “Quindi, stare con la Turchia e fare questo compromesso non significa sostenere l’invasione turca. Non stanno sostenendo i turchi, non dicono “questa è una buona realtà, la accettiamo e la Siria deve accettarla”. Poi attacca: “Ma a causa del ruolo negativo degli americani e del ruolo negativo degli occidentali riguardo la Turchia e i curdi i russi sono entrati, per bilanciare quel ruolo per rendere la situazione …non voglio dire migliore ma meno peggiore”.

Le armi chimiche

Assad sostiene poi che l’accusa di usare armi chimiche non è fondata per “motivi logistici”. “Quando stai avanzando, perché dovresti usare armi chimiche? Stiamo avanzando, che bisogno abbiamo? Siamo in ottima posizione, perché usarle, specialmente nel 2018. Questo è un motivo”.

Redazione CiSiamo
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