Manovra economica 2020: “Renzi difende le multinazionali più dei lavoratori italiani”

Scontro nel governo sulla manovra economica 2020, in particolare su plastic e sugar tax, con il Pd che attacca Matteo Renzi

Matteo Renzi parla di Autostrade
Matteo Renzi parla di Autostrade (foto repertorio)

E’ scontro sulle microtasse della manovra economica 2020, tanto che il vertice a Palazzo Chigi è stato sospeso. Scontro aperto in particolare tra Pd e Italia Viva, che spinge per tagliare la plastic e sugar tax. Cosa su cui invece i due partiti di maggioranza non sono d’accordo.

Braccio di ferro sulla manovra economica 2020

Ed è proprio il Pd che si scaglia con più violenza sul partito di Renzi, con fonti dem che sostengono: “Italia Viva ai lavoratori italiani preferisce le multinazionali delle bibite gassate, come la Coca Cola”. Mentre Teresa Bellanova replica: “Dividere i lavoratori è da miserabili”. Renzi dal canto suo sostiene fermamente la cancellazione totale di queste due tasse, e non si accontenta della riduzione a cui ha acconsentito il governo. Che, per altro, non vuole cedere anche ulteriormente anche per il valore legato alla tutela dell’ambiente e della salute che queste tasse hanno. Tanto che Luigi Di Maio sostiene che siano “sacrosante”.

Il governo, per altro, ha già notevolmente abbassato le tasse problematiche, con la plastic tax che passa da un miliardo di gettito a 300 milioni e quella suelle auto aziendali che dai 347 milioni preventivati all’inizio passa a soli 16. Anche se, a ben vedere, la sugar tax rimane invariata sui 200 milioni.

Il problema del gettito

Togliere completamente plastic e sugar tax, dunque, significherebbe rinunciare a un gettito di circa 500 milioni di euro, e le coperture, pare, ci sarebbero. Ma questo è un altro nodo spinoso, perchè, come sottolinea il dem Andrea Orlando, “se ci sono davvero più risorse, e di questo si discute al vertice di maggioranza, mettiamole per ridurre ulteriormente la pressione fiscale sui salari dei lavoratori italiani”.