“Rubare il Tricolore a CasaPound non è reato”, lo ha stabilito un giudice

Polemiche per l'ultima sentenza che ha assolto un giovane antifascista accusato di danneggiamento aggravato dopo aver staccato il tricolore da una sezione di CasaPound.

Polemiche per l’ultima sentenza che ha assolto un giovane antifascista accusato di danneggiamento aggravato dopo aver staccato il tricolore da una sezione di CasaPound. La bandiera si trovava sopra l’ingresso della sezione a due passi da piazza Alimonda, in via Montevideo. La scena era stata ripresa dalle telecamere che avevano identificato il responsabile.

La sentenza porta la firma del giudice Alberto Barilari. Il responsabile, Federico Biddau, di 26 anni, è stato assolto da ogni accusa. “Si deve ritenere che l’imputato sia stato spinto all’azione perché mosso dai più alti sentimenti e ideali – si legge nelle motivazioni della sentenza – senz’altro riconducibili ai valori riconosciuti dall’ordinamento costituzionale“.

“Il giudice ha colto l’aspetto che volevamo sottolineare – spiegano gli avvocati difensori dell’imputato -. La contraddizione tra i valori costituzionali e CasaPound. A noi interessava fargli capire quali sono i valori che propugna quell’organizzazione, a questa è servita la consulenza tecnica di Raimo e per questo lo abbiamo chiamato a deporre in aula”.

Redazione CiSiamo
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