Violenza sulle donne, polemica sul post Facebook di Taffo

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l'agenzia di pompe funebri Taffo ha pubblicato un post Facebook che ha fatto molto rumore.

Taffo sulla violenza contro le donne
Taffo sulla violenza contro le donne

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’agenzia di pompe funebri Taffo ha pubblicato un post Facebook che ha fatto molto rumore. Ci sono due tipi di donne“, si legge nel post. Poi, appena sotto la scritta, si può vedere un’immagine, con da una parte una bara, mentre dall’altra la scritta ‘Quelle che denunciano’. In pratica, Taffo voleva comunicare che le donne che non denunciano le violenze sono certe di passare a miglior vita, mentre quelle che denunciano no. L’intenzione dell’agenzia è stata poi confermata dal suo messaggio: “Purtroppo, troppe volte, anche denunciare non basta. Ogni 72 ore una donna viene malmenata o muore”.

Violenza sulle donne, polemica sul post Facebook di Taffo

Quindi, possiamo dirlo con assoluta certezza, l’intenzione di Taffo era buona. Però non sono piaciti i modi, e qualcuno, sotto il post, lo ha fatto notare. Dunque l’agenzia ha voluto chiarire: “È lapalissiano che la colpa è di uomini violenti e infami, non serve scriverlo. Non importa se arriva qualche critica, se questo post serve a dare la forza o a far capire anche solamente ad una donna, la situazione in cui versa, noi abbiamo già vinto. Il post è un iperbole, è chiaro che esistono anche donne felici e donne che non hanno mai subito violenze. È anche vero che le istituzioni non aiutano, non informano e anche se una donna denuncia poi manca la certezza della pena”.

Taffo, solo pochi giorni fa, dopo una mezza gaffe di Salvini, che aveva dichiarato che se vince le elezioni in Emilia tiene anche lì gli ospedali aperti di notte, aveva scritto un post ironico contro il Ministro. “Anche noi siamo aperti di notte”.

Le critiche a Taffo

Questa volta, però, Taffo è stata aspramente criticata, anche dai suoi stessi utenti. “Se la vostra intenzione era di fare black humour si tratta di un tema assolutamente inappropriato e quindi fareste schifo, se invece la vostra intenzione era di fare un post di denuncia così addossate la colpa della propria morte alle donne e fate schifo comunque”, si legge in un messaggio. Ma c’è anche chi difende l’Agenzia: “Non è black humor: è un triste riassunto di ciò che viene trasmesso dai media. Non vedo nessuna ironia. Secondo me volevano solo sottolineare che i macrogruppi di donne sono 2: chi ha la forza di denunciare e chi invece non ha potuto farlo in tempo. È un messaggio forte. Capite”.

Redazione CiSiamo
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