I terrapiattisti sbarcano a Milano: “Aprite gli occhi”

I terrapiattisti arrivano a Milano, dove hanno organizzato un convegno sulla terra piatta. "Dobbiamo resistere, se demordiamo noi è finita",

Terrapiattisti lanciano nuove teorie
Terrapiattisti lanciano nuove teorie

I terrapiattisti arrivano a Milano, dove hanno organizzato un convegno sulla terra piatta. “Dobbiamo resistere, se demordiamo noi è finita”, dicono. “Perché le conferenze sul Kamasutra o sugli ufo sì e le nostre no? Forse perché la terra piatta spaventa i poteri forti?”.

Al convegno, come riporta Open, hanno partecipato circa 50 persone, che hanno pagato ognuna 25 euro, compresi i giornalisti. Un prezzo basso, considerato le circa 7 ore di convegno.

I terrapiattisti sbarcano a Milano: “Aprite gli occhi”

Il primo a parlare, vicino a un mappamondo pronto a essere preso a martellate, è stato Agostino Favari. E’ partito subito forte, asserendo che il sole dista dalla terra appena 5mila chilometri. Non ha comunque sbagliato di molto: la scienza parla di circa 149.600.000 km.

Favari ha anche preparato una lettera indirizzata a Giuseppe Conte, in cui racconta l’intenzione di organizzare “un viaggio in Antartide per vedere cosa c’è oltre ai ghiacciai”.

Infine ha preso la parola Albino Galuppini. Prima ha sostenuto che “per 50 anni siamo stati ingannati dai poteri occulti”. E che “non esiste il buco dell’ozono: è una fake news”. Poi ha ribadito che l’attentato alle Torri Gemelle è stato solo “una messa in scena”, assieme “allo sbarco sulla Luna, che non c’è mai stato. Infine, sempre parlando del nostro satellite, ha detto che “luna non esiste e soprattutto non è grigia, come invece la descrivono: è colorata. Azzurra, rosa e arancione”.

Redazione CiSiamo
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