Elezioni in Emilia, la Chiesa in campo con il manifesto anti-sovranismo

Le elezioni in Emilia Romagna si arricchiscono di un nuovo protagonista: il vescovo di Bologna Matteo Zuppi, appena diventato cardinale.

Papa Francesco
Papa Francesco

Le elezioni in Emilia Romagna si arricchiscono di un nuovo protagonista: il vescovo di Bologna Matteo Zuppi, appena diventato cardinale. A due mesi dalla apertura delle urne, è arrivato in libreria il libro Odierai il prossimo tuo (edizioni Piemme), che si presenta come un manifesto antisovranista e che accusa in maniera molto forte l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Elezioni in Emilia, la Chiesa in campo con il manifesto anti-sovranismo

Il libro, come riporta Il Corriere della Sera, ripercorre i cavalli di battaglia della chiesa bergogliana e della sinistra anti leghista. “L’accoglienza non è un incubo da evitare, è il modo in cui la società cresce, ringiovanisce, matura”, scrive Zuppi. “Qualche volta la povertà sembra una colpa e l’aiutare è ridotto a buonismo”.

E ancora: “L’enfasi sulle frontiere ha troppo in comune con le ossessioni dei nazionalismi che hanno avvelenato il secolo scorso con due guerre mondiali e il paganesimo della superiorità della razza per dire che i diritti dei ‘miei’ sono più dei diritti dei ‘tuoi’ occorre coprire la realtà, creare narrazioni plausibili ma infondate, creare gerarchie tra persone, capri espiatori, nemici, congiure internazionali”.

Questo modo di pensare, per il porporato, genera odio contro “l’invasione dello straniero. Oggi c’è ancora tanta fame, ma si rimprovera chi fugge – molti migranti cosiddetti economici – come se la povertà fosse una loro colpa e dovessero restare là, nella loro terra, ‘a casa loro’ – argomenta ancora – pensiamo come normale diritto di sovranità sbattere la porta in faccia senza nemmeno domandarci in maniera seria, almeno un po’, perché sono venuti. ‘Europa- fortezza’ sembra a tanti una formula suggestiva, muscolare, ma copre una debolezza e ha gli occhi rivolti al passato, non prende sul serio nemmeno il declino demografico del nostro continente”.