Omicidio Pamela, Oseghale ha agito con “freddezza disumana”

Processo Pamela Mastropietro
Processo Pamela Mastropietro

Sono state depositate le motivazioni delle sentenza che ha condannato all’ergastolo Innocent Oseghale per l’omicidio di Pamela Mastropietro. Nelle oltre 50 pagine si legge che lo spacciatore nigeriano ha agito con “freddezza disumana”. Poi si legge: “Oseghale abusava delle condizioni di inferiorità, quanto meno sicuramente fisica di Pamela di cui era ben consapevole, per avere nell’abitazione un frettoloso rapporto non protetto cui la ragazza, plausibilmente abbozzando una reazione, non aveva acconsentito con quelle modalità, desideroso soltanto di appagare il proprio istinto, senza troppo tergiversare e senza attendere che Pamela smaltisse completamente gli effetti dell’eroina”.

La Corte ricorda anche che Pamela era affetta da “patologia borderline. Sotto tale profilo non può certo parlarsi di libertà sessuale da parte di Pamela che aveva avuto rapporti anche con due ospiti della comunità, rappresentando la promiscuità sessuale espressione della malattia e non di un consapevole e valido consenso”.

Redazione CiSiamo
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