Murales pro-immigrati a Milano, ecco quanto ci è costato

Polemica sul costo, da molti ritenuto inutilmente alto, del murales pro-immigrati di Milano, realizzato in via Sammartini, e raffigurante un uomo e una donna stranieri.

Murales pro-migranti a Milano
Murales pro-migranti a Milano

Polemica sul costo, da molti ritenuto inutilmente alto, del murales pro-immigrati di Milano, realizzato in via Sammartini, e raffigurante un uomo e una donna stranieri. L’opera sarebbe infatti costata ai cittadini del capoluogo lombardo circa 38 mila euro. Sulla questione è quindi intervenuta la consigliera comunale della Lega Silvia Sardone: “Per loro l’immigrazione indiscriminata resta sempre una priorità”.

Murales pro-immigrati a Milano, ecco quanto è costato

Sarebbe stata poi proprio la consigliera leghista a rendere nota la vicenda: “Il murales di via Sammartini, presentato a inizio giugno in pompa magna dall’amministrazione comunale con la solita retorica buonista e multiculturalista, è costato ai milanesi la bellezza di 38mila euro come ho potuto apprendere dalla risposta del Comune alla mia interrogazione”. Inoltre, denuncia, quei soldi “sono stati presi dal fondo per i giovani.

E i documenti darebbero ragione alla leghista. 16mila euro sarebbero stati prelevati dai fondi della Direzione Area Giovani Università e Alta formazione. Mentre 8mila dai fondi della Direzione Politiche Sociali Area Emergenze sociali, diritti e inclusione. I rimanenti 8mila euro sarebbero stati prelevati dai fondi della Direzione Cultura Area Valorizzazione patrimonio artistico. Infine sarebbero stati altri 6mila euro per l’ospitalità dei quattro artisti che hanno pernottato a spese dell’amministrazione in un ostello della città.

Lasciare il segno 2

Il murales faceva parte del progetto Lasciare il segno 2 realizzato dal Comune di Milano insieme all’Associazione Bjcem – Biennale des jeunes Createurs de l’Europe et de la Mediterranee, di cui il Comune è tra i soci fondatori. “Assurdo che la sinistra faccia propaganda immigrazionista a due passi dalle distese di clandestini che popolano la zona della stazione Centrale – ha continuato Sardone. La consigliera si sta riferendo “al sottopasso Mortirolo”. Dove “ci sono decine di profughi senza documenti“. E a “piazza Duca d’Aosta”, dove, “spadroneggiano i pusher extracomunitari”. “L’amministrazione – conclude la consigliera – si permette di gettare al vento 38mila euro solo per lavarsi la coscienza di un’accoglienza sfrenata che non sa gestire”.

Inoltre, polemica anche per il fatto che l’iniziativa abbia coinvolto una trentina di ragazzi di alcuni licei. “Ma è possibile che la sinistra sia sempre in prima linea per fare politica a senso unico persino nelle scuole? – si chiede Sardone -. Per loro l’immigrazione indiscriminata resta sempre una priorità, nonostante il parere opposto dei cittadini che a ogni tornata elettorale bocciano le politiche di Pd e compagni. Politiche che a Milano continuano a rivelarsi dannose senza che il sindaco Sala e i suoi assessori se ne accorgano minimamente”.

Redazione CiSiamo
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