Mes, fondo salva stati, Salvini: “E’ un modo di fare terrorismo”

Nuovo vertice a palazzo Chigi sul Mes, il fondo salva Stati, ma non si è giunti ad alcuna soluzione. E intanto, Salvini parte all'attacco

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Vertice sul Mes, il fondo salva Stati, a Palazzo Chigi. E insieme al premier, che ha presieduto la seduta, erano presenti Luigi Di Maio, Enzo Amendola e Roberto Gualtieri. Per Italia Viva c’erano Federico D’Incà e Luigi Marattin per Italia viva, e per il Pd Dario Franceschini.

Nessuna soluzione ma tanti ragionamenti, a sentire Marattin, a termine del vertice. Uno “scambio di opinioni per approfondire“, ma nulla di più. Perché poi la seduta è stata aggiornata, visto che “ognuno aveva degli impegni“. Persistono però “problemi tecnici importanti anche appassionanti su cui la maggioranza sta ragionando bene sul merito, continuiamo a ragionare e troveremo sicuramente una linea comune”, spiega Marattin. “Se ci sono problematiche nel merito si arriva sempre prima o poi una soluzione ovviamente non è stata raggiunta stamattina ma sono sicuro e convinto che ci si arriverà perché in ballo c’è qualcosa di importante”.

L’affondo di Matteo Salvini sul Mes, il fondo salva Stati

Intanto, in diretta da Uno Mattina arriva l’affondo di Matteo Salvini, che attacca il Mes. Il quale, ritiene il leader della Lega, è “un trattato che rischia di far saltare i risparmi degli italiani, è un modo di fare terrorismo, sarebbe un trattato folle, un organismo privato decide di quanto tagliare i fondi delle banche per salvare le banche tedesche”. “Non vorrei che Conte, o chi per lui, avesse preso un impegno per salvare la poltrona“, insinua. “Se così fosse sarebbe alto tradimento, che viene punito con il carcere”, ha detto poi Salvini, che si è detto “pronto a confronto con Conte.