Carabiniere ucciso a Roma, chiesto giudizio immediato per gli americani

Sul caso di Mario Cerciello Rega, carabiniere ucciso a Roma lo scorso mese di luglio, emergono delle novità: la richiesta della Procura di Roma.

Carabiniere ucciso a Roma
Carabiniere ucciso a Roma (foto AdnKronos)

La Procura di Roma ha chiesto il giudizio per i due americani accusati dell’omicidio del carabiniere ucciso a Roma. Finnegan Lee Elde e Christian Gabriel Natale Hjort sono attualmente nel carcere di Regina Coeli. In quella circostanza ha trovato la morte il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Agli indagati sono stati contestati i reati di tentata estorsione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e concorso in omicidio. I pm hanno chiuso le indagini determinando la richiesta di giudizio immediato cautelare. Ciò permetterà di saltare l’udienza preliminare giungendo dinanzi alla Corte d’Assise.

Carabiniere ucciso a Roma

Cerciello fu ucciso il 26 luglio 2019 con undici coltellate nel quartiere Prati. L’uomo si trovava a pochi metri dall’hotel “Le Meridien” dove gli americani stavano alloggiando. Il vicebrigadiere si recò sul posto insieme al collega Andrea Varriale. Si recò in via Pietro Cossa per recuperare una borsa che i ragazzi avevano portato via a Sergio Brugiatelli. I cittadini americani, in seguito al furto, organizzarono un vero e proprio “cavallo di ritorno” per riportare indietro i soldi e la droga. All’appuntamento si presento però il carabiniere Cerciello che, però, fu colpito a morte dalle coltellate inferte da Elder.

Redazione CiSiamo
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