“Senza prove, ma ho un cuore”, così la giudice dava l’asilo ai migranti

Polemica sulle parole pronunciate dal magistrato Luciana Breggia, all'interno dello spettacolo “Invece accade – dal diario di un giudice dell'asilo”.

Matteo Salvini e il caso Gregoretti
Matteo Salvini e il caso Gregoretti (foto repertorio)

Polemica sulle parole pronunciate dal magistrato Luciana Breggia, all’interno dello spettacolo “Invece accade – dal diario di un giudice dell’asilo”. “Era inserito in un contesto, parlava italiano, era vulnerabile – ha dichiarato, parlando in un migrante -. Mi sono misurata con l’impossibilità di ricostruire la sua storia e gli ho dato il permesso umanitario“.

Lei è, come già scritto su Il Giornale, è presidente della sezione specializzata per l’immigrazione e la protezione internazionale del tribunale di Firenze. Dal suo ufficio passano tutte le richieste d’asilo pervenute nel palazzo di giustizia del capoluogo toscano. Come racconta Giorgio Gandola su La Verità, dal 2017 l’85% delle domande di richiesta di asilo sono passate.

Luciana Breggia è famosa anche per un altro motivo. Lo scorso maggio, infatti, aveva rigettato il ricorso del Ministero dell’Interno, all’epoca presieduto Matteo Salvini a, contro l’iscrizione all’anagrafe di un richiedente asilo.

Redazione CiSiamo
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