La Caduta del Muro di Berlino: le storie di chi l’ha vissuto

Trent’anni fa cadeva il muro di Berlino, e in questa video intervista vi racconteremo le storie di chi l’ha vissuto e che hanno segnato un’epoca.

La storia di Dorothea, la ricercatrice della Berlino Est

Sono Dorothea e vivevo nella zona est di Berlino“. Dorothea ha vissuto due vite: quella a est di Berlino prima dell’unificazione, e quella a ovest, quando tutto il suo mondo è crollato. “Lavoravo all’Accademia della scienza e ho lavorato per tre anni alla stazione radio della DDR (Repubblica Democratica Tedesca, n.d.r.)”, spiega. “Ma non potevi interessarti alle cose, perché avevamo un sistema molto complicato di censure“, rivela con un tono cupo. “Il crollo del muro, il 9 novembre fu un giorno di gioia. Non avevo capito cosa dicevano alla televisione“. La DDR era quella parte della nazione basata sul modello comunista, dove la proprietà privata non esisteva, e lo stato aveva anche il potere del censore. Eppure per Dorothea non tutto il sistema doveva crollare insieme al muro. “Avevamo un buon lavoro, buone scuole per i bambini, una buona parità tra uomo e donna. Per le donne della DDR, cambiare sistema è stato un passo indietro. Avevamo anche l’aborto gratuito nella DDR“. Tutte cose per cui, dice Dorothea, gli ex berlinesi dell’est devono lottare di nuovo adesso.

Thomas: “Vivevo lì vicino, quando c’è stata la caduta del Muro di Berlino”

Io vivevo vicini al muro di Berlino, a Kreuzberg“, racconta Thomas, circondato dai suoi cani. Fa l’istruttore di arti marziali ed è un berlinese da quando la città era divisa in due. “Era strano non poter passare dall’altra parte all’epoca, ma se vivevi in città ti ci abituavi“, racconta scrollando le spalle. “Ero contento di vedere tutte queste persone entrare, ma non sono andato a vedere. Sono andato avanti con la mia vita“. Il motivo del disinteresse di Thomas era molto semplice: “Non avevo bisogno di andare a vederlo, era come se l’effetto della caduta del muro fosse venuto da noi“. Una libertà che all’inizio ha creato anche problemi logistici: “Ricordo il primo giorno, tutte le metro erano piene di gente, era bellissimo. E io ero contentissimo che potessimo essere tutti insieme“.

Anna e il panorama Punk dopo la caduta del muro di Berlino

Io facevo parte della scena di Kreuzberg, quella del rock, punk… alternativo!“. A parlare è Anna, lei ha vissuto gli anni d’oro della scena punk di Berlino. Prima del 1989, viveva nella zona ovest. Ma con la caduta del muro di Berlino, Anna si è spostata a est, in una delle famose case “comuni”. Ma l’integrazione tra le due parti della città non è stata semplice in questi anni. “Tantissima gente dell’est sa che la gente dell’ovest li guarda un po’ così. È un po’ l’arroganza della gente che ha avuto tutto“.

Redazione CiSiamo
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