Saluto romano non è reato: la decisione del Tribunale sull’accusa di apologia del fascismo

L'apologia del fascismo, con tanto di saluto romano durante la commemorazione del 26 aprile, è stato oggetto di una sentenza del Tribunale.

Omicidio Noviello, condanna di 30 anni per Cirillo
Omicidio Noviello, condanna di 30 anni per Cirillo (foto repertorio)

Con la formula del fatto che non costituisce reato il giudice del Tribunale di Imperia ha assolto due persone dall’accusa di apologia del fascismo per il saluto romano. Si tratta dell’assessore di un ex assessore del Comune di Diano Castello, nonché esponente di Forza Nuova, Manuela Leotta, e di Eugenio Ortiz.

Apologia del fascismo, la decisione sul saluto romano

I due, durante il 26 aprile 2015, fecero il saluto romano, gridando presente, durante la celebrazione tenuta presso il cimitero di Sanremo. Durante quella giornata si tenne un momento di raccoglimento per commemorare i caduti della Repubblica sociale italiana. La sentenza ha fatto fede sui precedenti verdetti emessi dalla Corte di Cassazione. La richiesta era di 3 mesi di reclusione e un’ammenda di 300 euro.

Redazione CiSiamo
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