Funerali Luca Sacchi, all’ultimo saluto non c’è Anastasiya

Oggi, mercoledì 6 novembre, sono stati celebrati a Roma i funerali di Luca Sacchi, il giovane ucciso con un colpo di pistola alla testa. La fidanzata non si è presentata.

Funerali Luca Sacchi
Funerali Luca Sacchi

Oggi, mercoledì 6 novembre, sono stati celebrati a Roma i funerali di Luca Sacchi, il giovane ucciso con un colpo di pistola alla testa. Durante la cerimonia si sono susseguiti molti momenti drammatici. “La mamma non si stacca più”, hanno riferito i parenti. La nonna del giovane, invece, è stata portata in chiesa di peso. Ripeteva: “Figlio mio, figlio mio”.

Al funerale però c’è stata una grande assente. Si tratta della fidanzata Anastasiya, che era con lui quando è stato ferito a morte. “Forse non tutti avrebbero gradito la sua presenza”, ha riferito uno dei presenti.

Funerali Luca Sacchi

Commoventi le parole del parroco che ha celebrato i funerali di Luca Sacchi: “La morte di Luca ci ha colpito, in un certo senso ci ha fatto morire anche a noi. Il perdono è un‘espressione d’amore, ‘perdona loro perché non sanno quello che fanno’ ha detto Gesù dalla croce. Ma se non si ama è difficile perdonare. Talvolta siamo scoraggiati ma ci sono la via educativa, l’educazione familiare e scolastica, l’educazione alla legalità, alle regole di vita. Non c’è libertà senza legge e i giovani vogliono essere liberi. Auguro a tutti, a me compreso, che la morte di Luca sia per tutti motivo di vita. Che attraverso la sua morte possiamo rispondere alle parole di Gesù: ‘credi tu? Credo'”.

Poi, in chiesa, ha parlato il cugino di Luca: “Non avrei mai pensato di doverti salutare così, come si può realizzare ciò che è successo? Ora c’è solo tanta rabbia non è possibile e non è giusto quanto capitato in questo mondo allo sbando, ma le tragedie toccano sempre alle persone buone e Luca era uno di queste. Un ragazzo d’oro che tutti genitori avrebbero voluto come figlio. Sempre col sorriso, pronto alla battuta”.

“Il paradiso aveva bisogno di persone come te”

“Spero sempre non sia vero e se è vero che il destino è scritto, questo è troppo – continua il cugino –. Mi consolo pensando che il paradiso avesse bisogno di persone come te o che forse questo mondo è troppo stretto per te. Gli angeli, vedendoti arrivare, avranno gridato che è finita la pace, mi piace immaginarti con nonno che ti protegge. A noi resta il compito più difficile, andare avanti ricordandoti e trasmettendo i tuoi insegnamenti. Da cugino maggiore ti chiedo di proteggere tuo papà, tua mamma e tuo fratello, noi faremo lo stesso”.

Infine conclude: “Voglio salutarti citando una frase dal Signore degli Anelli. ‘È finita? No, il viaggio non finisce qui. La morte è solo un’altra via. Dovremo prenderla tutti. La grande cortina di pioggia di questo mondo si apre e tutto si trasforma in vetro argentato. E poi lo vedi. Bianche sponde e, al di là di queste, un verde paesaggio sotto una lesta aurora’. Voglio immaginarti sotto la lesta aurora, sulla tua moto. Sarai sempre il nostro orgoglio”.

Redazione CiSiamo
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