Ilva, Renzi: “Decisione inaccettabile”. Salvini: “Governo di incapaci”

L'annuncio di ArcelorMittal di abbandonare l'Ilva di Taranto nelle mani dello Stato ha provocato le reazioni di fuoco di Renzi e Salvini.

Matteo Salvini e Matteo Renzi sull'Ilva
Matteo Salvini e Matteo Renzi sull'Ilva

L’annuncio di ArcelorMittal di abbandonare l’Ilva di Taranto nelle mani dello Stato ha gettato nella preoccupazioni migliaia di lavoratori. Mentre il Governo prende tempo, si fanno sentire già le opposizioni. Matteo Renzi, che sostiene il Governo ma “da fuori”, ha dichiarato: “La decisione di Mittal di disimpegnarsi da Taranto è inaccettabile. Il Governo deve da subito togliere alla proprietà ogni alibi eliminando gli autogol come quello sulla immunità voluto dal vecchio governo e sul quale avevamo messo in guardia il Ministro Patuanelli“.

Poi il leader di Italia Viva continua: “Per chi in queste ore fa una polemica meschina e mediocre: lo scudo penale è stato cancellato dall’esecutivo Lega-Cinque Stelle. Ma noi vogliamo soluzioni, non capri espiatori. Indipendentemente dagli alibi, Taranto ha bisogno di un futuro e il futuro passa anche dall’acciaio. Ho firmato numerosi decreti per tenere aperta Ilva, mi sono preso di assassino da alcuni ex compagni di partito, ho subito contestazioni pesantissime. Rifarei tutto. Perché oggi il piano di risanamento c’è. E Taranto non può fare a meno dell’Ilva. Quello dell’immunità è un alibi che va tolto dal tavolo subito. Tutti, Governo e proprietà, devono mantenere gli impegni. I cittadini di Taranto lo hanno fatto. I lavoratori dell’Ilva lo hanno fatto. Adesso tocca a Governo e Mittal: non si scherza con il lavoro delle persone”.

Non è mancato nemmeno il commento di fuoco di Matteo Salvini. Questo è un Governo di “incapaci, ha dichiarato -. “Mettono a rischio migliaia di posti di lavoro, gettando nell’angoscia migliaia di famiglie e distruggendo l’industria italiana dell’acciaio.
La vicenda dell’ex Ilva è drammatica, in un Paese normale un presidente del Consiglio riferirebbe subito in Parlamento. Spero che qualcuno non abbia promesso, oltre alla riapertura dei porti, anche la chiusura delle acciaierie per fare regali a qualcun altro”.