Stupro al Factory di Roma: arrestato un buttafuori

Arrestato un buttafuori tunisino di 35 anni, responsabile dello stupro al Factory di Roma avvenuto la notte tra il 18 e il 19 maggio scorsi

Novità sullo stupro al Factory di Roma, la discoteca dove la notte tra il 18 e il 19 maggio scorsi una ragazza ha subito violenza di gruppo nel locale caldaia.

La vittima infatti ha raccontato di aver visto un uomo vestito come un addetto alla sicurezza. Ricorda di aver pensato che “mi vrebbe salvato e invece ha infierito con crudeltà”. Proprio I dettagli del racconto della ragazza hanno permesso alla polizia di identificare due dei tre responsabili dello stupro. Ora, dopo l’arresto di un buttafuori romeno di 25 anni, le manette arrivano anche per un altro addetto alla sicurezza.

Il secondo stupratore

Si tratta di un tunisino, regolare in Italia dal 2011. Era assunti da una società esterna che gestisce la sicurezza del locale, a differenza del collega già in carcere che era un dipendente senza contratto della direzione. Il DNA del tunisino è stato trovato sugli abiti della vittima, e questo l’ha incastrato. L’uomo si era allontanato dall’ Italia subito dopo lo stupro. Ancora non c’erano sospetti su di lui, ma la polizia lo ha atteso al suo ritorno in aeroporto.

Le indagini sullo stupro al Factory di Roma

E indagini sono state complicate da alcune incongruenze nelle dichiarazioni degli organizzatori della serata. Ma sono stati invece utili i video girati nel locale dai ragazzi presenti. Un lavoro estremamente complesso, perché, come spiega all’Adnkronos il commissario capo Pamela Falconieri, “ricostruire i fatti in un posto dove ci sono tantissime persone, la musica alta e le luci che vanno e vengono è stato difficile” . “Il riscontro del Dna però è stato il coronamento dell’ipotesi investigativa: i gravi indizi che hanno portato alla custodia cautelare in carcere sono forti, congruenti e coerenti con l’impianto accusatorio”, ha detto poi.

Ora la polizia è al lavoro per identificare il terzo ragazzo che ha partecipato allo stupro al Factory di Roma. Sarebbe stato lui a ballare con la ragazza e poi trascinarla nel locale caldaia dopo essere usciti dalla sala. Lì poi, lì hanno raggiunti i due buttafuori.

Redazione CiSiamo
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