Anziana in container dal terremoto del ’97, è lei nel torto e viene indagata

Albertina Menichelli è stata costretta a vivere in un container dal terremoto del '97, per colpa dei soliti ritardi e della solita burocrazia italiana.

Albertina Menichelli è stata costretta a vivere in un container dal terremoto del ’97, per colpa dei soliti ritardi e della solita burocrazia italiana. Ma purtroppo il peggio deve ancora arrivare. Come ha riportato Il Giorno, infatti, è finita indagata dalla procura della Repubblica di Spoleto per non aver ottemperato all’ordinanza di sgombero del Comune di Valtopina.

Anziana in container dal terremoto del ’97, è lei nel torto e viene indagata

Siamo in un Paese che evidentemente può vantare una burocrazia che ama prendersela molto con gli anziani. Solo pochi giorni fa, si era conclusa (per fortuna in modo positivo) la storia di nonna Peppina, che ha potuto finalmente tornare nella sua casetta di legno costruita vicino a quella caduta nel terremoto del 2016. Ora si apre, o meglio si riapre un’altra vicenda, forse addirittura più grave.

Albertina Menicheli, classe ’29, quando è arrivata la notifica della procura, si è rivolta a un avvocato. “Avvocato, adesso mi arrestano? – ha chiesto -. Vorrei vivere l’ultimo tempo che mi resta con un po’ di tranquilla“. E come darle torto? Lei campa a malapena con una pensione di 500 euro al mese e ora è preoccupata perché dovrà pagarne 42mila per l’esecuzione dei lavori.

Il caos burocratico che colpito la donna risale a ben 22 anni fa. Come ha ricostruito Il Giornale, nel 2017 era arrivato finalmente il certificato di regolare esecuzione. Albertina aveva potuto rientrare in casa ma un geometre le ha fatto delle contestazioni incredibili. Tra queste: tracce di umidità, impianti non completi, assenza di coprifili alle finestre e mancanza del battiscopa. Da qui è partito un secondo ricorso al tribunale civile.

Ordinanza di sgombero

La 90enne è stata “parcheggiata” dall’amministrazione in un casa popolare. I figli della donna però si sono opposti considerando gli effetti negativi che avrebbe potuto provocare un altro trasloco alla madre affetta anche da Alzheimer. Pochi mesi fa, infine, il nuovo colpo di scena, con l’arrivo dell’ordinanza di sgombero e l’avviso di garanzia. L’anziana non ha alcuna intenzione di lasciare il container: “Questa ormai è la mia casa da ventidue anni”. Mentre il legale ha spiegato: “È una vicenda senza fine. Si colpisce una donna di 90 anni che a 22 anni dal sisma non è riuscita a riavere la sua casa”.

Redazione CiSiamo
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