Sciopero 25 ottobre a Roma, Raggi: “Ingiustificato”

Lo sciopero del 25 ottobre a Roma sta mettendo in ginocchio la Capitale, scatenando l'ira del sindaco Virginia Raggi e dell'amministrazione

Virginia Raggi
Virginia Raggi

Venerdì nero per i trasporti, sanità e scuola in tutta Italia per lo sciopero del 25 ottobre proclamato dalle sigle sindacali. Ma in particolare, a Roma la situazione è particolarmente grave. Si tratta infatti del primo sciopero generale nella città, secondo quanto affermato dal segretario della Uil del Lazio. “Non c’era mai stato, è il primo, sotto la giunta Marino ci fu uno sciopero dei dipendenti comunali. E’ ovvio che non ci divertiamo a bloccare la città ma stanno facendo morire le società partecipate”, ha detto.

Lo sciopero dell’Ama

Lo sciopero è iniziato alle 21 del 24 ottobre, bloccando il trasporto notturno, e proseguirà fino alle 21 del 25. Non solo trasporti, ma l’agitazione interessa anche i dipendenti Ama. E questo aggrava la situazione già critica dei rifiuti a Roma. Secondo quanto riferito dal segretario della Cgil Natale Di Cola, all’Ama “al primo turno secondo dati aziendali hanno aderito (allo sciopero ndr) oltre il 75% dei lavoratori”. “Per avviare il servizio sono dovuti scendere in campo i dirigenti compreso il presidente Stefano Zaghis che nel suo territorio ha trovato due persone”, ha aggiunto Di Cola. L’Ama stessa ha lanciato un appello che invita i cittadini a non buttare l’immondizia nei cassonetti, almeno per oggi.

Altri disagi

Disagi anche nelle scuole: secondo i dati infatti, la gran parte degli asili sono rimasti chiusi, e l’adesione dei dipendenti di Roma Metropolitane è del 90%. Per la prima volta, inoltre, hanno aderito allo sciopero anche i consumatori con il Codacons che chiarisce: “Cittadini e lavoratori saranno dalla stessa parte e gli utenti romani daranno il proprio contributo per bloccare la città. La situazione della capitale è talmente devastante che non esiste altra soluzione se non il commissariamento dell’amministrazione”.

L’ira del Campidoglio

Ma dal Campidoglio arriva la secca replica dell’Assessore al Personale Antonio De Santis: “Gli scioperi generali bloccano un’intera città e devono quindi fondarsi su rivendicazioni strutturali”. “La Sindaca Raggi ha assicurato il carattere pubblico di tutte le aziende partecipate capitoline e il lavoro su Atac lo dimostra pienamente. Il dialogo è essenziale, ma le assunzioni di responsabilità devono essere reciproche, perché tentare di bloccare una città non giova ai cittadini”, a proseguito.

E a lui si aggiunge l’ira di Virginia Raggi stessam che su Twitter definisce “ingiustificato” lo sciopero. “Una minoranza di sindacalisti prova a tenere in ostaggio una città di 3 milioni di abitanti: di lavoratori, di madri e padri che ogni giorno accompagnano i propri figli a scuola, di studenti e pendolari. La maggioranza dei cittadini è stanca di scioperi ingiustificati”.

Redazione CiSiamo
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