Ora solare, il ritorno nel weekend: cosa cambia per il fisico

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Il weekend in arrivo porterà con sè un cambiamento importante: il passaggio all’ora solare, previsto nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre. Come da tradizione, allo scoccare delle 3 del mattino sarà necessario spostare le lancette indietro di un’ora.

Questo comporterà la possibilità di guadagnare un’ora di sonno, ma ridurrà la durata delle giornate; diventerà quindi buio più presto.

Il Parlamento Europeo sembra intenzionato ad abrogare in via definitiva il cambio tra ora legale e ora solare entro il 2021. La decisione definitiva spetterà comunque ai singoli Stati e si attende ancora una presa di posizione definitiva da parte dell’Italia. Se questo dovesse accadere anche nel nostro Paese, gli svantaggi comunque non mancherebbero: avremmo infatti albe più buie e meno ore di luce alla mattina. L’aspetto positivo più rilevante riguarderebbe il risparmio energetico, pari allo 0,2%.

Torna l’ora solare – Un cambiamento anche per l’organismo

Il ritorno dell’ora solare si divide tra favorevoli e contrari. C’è infatti chi apprezza la possibilità di poter dormire, almeno per una notte, un’ora in più e inizia a intravedere l’avvicinarsi del Natale, una delle feste più amate. Non manca invece chi non ama l’idea che faccia già buio molto prima dell’ora di cena e non veda l’ora quindi dell’arrivo del caldo e delle serate da trascorrere all’aperto.

Pur trattandosi di un cambiamento minimo, questo può essere interpretato dagli esperti come una sorta di “jet leg“, che richiede un periodo di assestamento nei giorni successivi.

Tutti infatti dovranno subire una modifica al proprio ritmo sonno-sveglia, una sorta di orologio biologico biologico interno, regolato sull’alternarsi giorno-notte in modo praticamente automatico.

Il problema può comunque essere risolto cercando di avere orari regolari, sia per il risveglio sia per quando si decide di addormentarsi, weekend compreso. Questo consentirà all’organismo di adeguarsi senza eccessivi sbalzi.

E’ inoltre consigliabile andare a letto con le finestre non del tutto chiuse, per favorire l’accesso della luce nella stanza in modo naturale.

Anche l’alimentazione può svolgere un ruolo importante. Se non si vuole avere difficoltà nel prendere sonno è bene evitare cene troppo pesanti e di difficile digestione.

Occhio all’umore

L’idea di tornare dal lavoro già con il buio che imperversa potrebbe demoralizzare gli amanti del sole. Anche se molti non se ne rendono conto, il nostro carattere potrebbe diventare meno accomodante per un motivo ben preciso: una minor produzione della serotonina, l’ormone del buonumore, la cui secrezione, come confermato da numerosi studi di settore, è favorita dall’esposizione alla luce solare.

Un rimedio è comunque disponibile, anche se richiede un piccolo sacrificio: provare a svegliarsi la mattina più presto rispetto all’orario consolidato e fare una passeggiata all’aria aperta.

Curare al massimo la qualità del sonno è indispensabile anche per essere attivi e concentrati durante la giornata. Se questo non avviene, ci si potrebbe svegliare la mattina già stanchi e con il mal di testa, un problema che potrebbe rendere difficile essere concentrati sul lavoro e resistere allo stress quotidiano.